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05/02/2021
di Andrea Salvadori

Snapchat: utenti, ricavi e marginalità meglio del previsto. Ma ora si teme l’impatto del "cookieless"

La società sta collaborando con Apple in vista dei cambiamenti sul fronte della privacy e sta rafforzando l’offerta dei dati di prima parte

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Snap batte le aspettative del Consensus su marginalità, ricavi e crescita degli utenti attivi nel quarto trimestre dell’anno, ma chiude a New York le contrattazioni borsistiche Afterhours con il titolo in calo del 10%. 

A pesare sull’andamento al Nasdaq sono state le previsioni della società statunitense sulle performance attese nel primo trimestre del 2021, più basse di quanto si aspetta il mercato. Obiettivi rivisti al ribasso dal management della capogruppo di Snapchat per due motivi: da un lato a causa della decisione di tante aziende americane di sospendere per due settimane i loro investimenti pubblicitari dopo i fatti di Capitol Hill, dall’altro in vista dell’impatto che la nuova politica della Apple in tema di privacy, operativa alla fine del trimestre, avrà sul business advertising dei social network. 


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E proprio in merito alla discussa decisione di eliminare i cookies, Jeremi Gorman, Chief Business Officer di Snap, ha espresso parlando con gli analisti il suo sostegno della politica del colosso della mela morsicata, assumendo una posizione dunque diametralmente opposta alla polemica innescata da Facebook. "La realtà è che ammiriamo Apple e crediamo che stiano cercando di fare la cosa giusta per i loro clienti", ha detto Gorman. Tanto che Snap sta collaborando con Apple in vista dei cambiamenti, ha già allertato i suoi inserzionisti e sta investendo sul lungo periodo per utilizzare di più e meglio i dati di prima parte per la pubblicità. "Nel complesso, ci sentiamo davvero ben preparati per questi cambiamenti, ma i cambiamenti di tale portata sono di certo dirompenti e dunque i risultati non posso che essere incerti”.


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Nel quarto trimestre del 2020, Snap ha registrato una perdita per azione pari a 8 centesimi contro i 7 centesimi attesi. Il gruppo ha chiuso il trimestre con un rosso di 113 milioni di dollari, in miglioramento rispetto alla perdita di 241 milioni di dollari del stesso trimestre del 2019. L’utile adjusted per azione è stato pari a 9 centesimi contro i 7 centesimi attesi. I ricavi sono stati pari a 911 milioni di dollari, +62%, mentre gli analisti si aspettavano 857,4 milioni. Gli utenti quotidiani attivi sono stati quindi 265 milioni, +6% rispetto al dato di fine ottobre e +22% nei confronti dell’anno precedente, contro gli oltre 257 milioni ipotizzati dal mercato. Le entrate medie per utente sono state quindi pari 3,44 dollari contro i 3,34 dollari preventivati dal Consensus. 

Nel primo trimestre del 2021 Snap si attende invece ricavi pari a 720-740 milioni di dollari, in crescita tra 56% e il 60%, contro i 700 milioni ipotizzati dal mercato. Gli utenti giornalieri attivi dovrebbero quindi raggiungere quota 275 milioni, mentre la perdita è ipotizzata in un range compreso tra i 50 e i 70 milioni di dollari, mentre il mercato si attende profitti adjusted per oltre 19 milioni di dollari.

Snap ha inoltre fatto sapere che Spotlight, la soluzione lanciata a fine novembre in concorrenza a TikTok, ha raggiunto a gennaio 100 milioni di utenti a due mesi dal lancio. Numeri ritenuti molto soddisfacenti dalla società, che continuerà ora ad investire per aumentarne ancora la popolarità tra gli utenti. «Stiamo anche iniziando a lavorare anche al sistema di raccomandazione degli annunci pubblicitari», ha precisato il ceo Evan Spiegel.

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