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28/01/2021
di Cosimo Vestito

Facebook, i ricavi pubblicitari crescono del 21% nel 2020, a 84,16 miliardi di dollari

Il social network di Mark Zuckerberg beneficia dei grandi trend innescati dalla pandemia: ecommerce e domanda di prodotti fisici. Ma ora l'aggiornamento di iOS 14 e la pressione dei regolatori europei preoccupano la compagnia

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I conti di Facebook non hanno risentito degli effetti della pandemia. Anzi, alcune tendenze globali innescate dalla crisi sanitaria hanno favorito le attività del social network nel 2020. Ma le incertezze e gli ostacoli che la compagnia dovrà affrontare quest'anno sono numerosi.

Nel 2020, Facebook ha registrato ricavi per 85,96 miliardi di dollari, in crescita del 22% rispetto all'anno scorso. Di questi, 84,16 miliardi provengono dalla pubblicità, in aumento del 21%. Il margine operativo nel 2020 è stato del 38%. Anche gli utili netti hanno registrato nel 2020 numeri molto positivi, raggiungendo i 29,14 miliardi, +58% rispetto al periodo precedente.

"Abbiamo registrato forti performance alla fine dell'anno perché persone e aziende hanno continuato a utilizzare i nostri servizi durante questi tempi difficili", ha dichiarato Mark Zuckerberg, Fondatore e Ceo di Facebook, "Sono emozionato per la nostra roadmap di prodotto per il 2021, costruiremo nuovi e significativi modi per creare opportunità economiche, costruire comunità e aiutare le persone anche solo a divertirsi".


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Per quanto riguarda l'utenza, i daily active users (DAU) di Facebook hanno raggiunto una media di 1,84 miliardi a dicembre 2020, in aumento dell'11% anno su anno. Salgono inoltre gli utenti attivi mensili (MAU), a quota 2,8 miliardi a fine anno (+12%). Al 31 dicembre 2020, l'organico dell'azienda ha contato 58.604 persone, in aumento del 30%.

Le incertezze di Facebook per il 2021

La compagnia si prepara comunque ad attraversare una fase di grandi insidie e incertezze, come è stato sottolineato nella nota di bilancio. "Crediamo che il nostro business abbia beneficiato di due ampie tendenze economiche in gioco durante la pandemia. La prima è il continuo passaggio al commercio online, la seconda è il passaggio della domanda dei consumatori dai servizi ai prodotti. Riteniamo che tali fenomeni abbiano fornito slancio al nostro business pubblicitario nella seconda metà del 2020, data la nostra forza nei verticali di prodotto venditi via ecommerce e la nostra bassa esposizione a verticali di servizi, come ad esempio i viaggi. Guardando avanti, tuttavia, una moderazione o un'inversione di una o entrambe queste tendenze possono ostacolare la crescita dei ricavi pubblicitari".


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E se per il 2021, sul fronte dei conti, Facebook fa previsioni prudenti, emerge una certa preoccupazione sul fronte del targeting pubblicitario, in particolare per quanto riguarda l'aggiornamento del sistema operativo iOS 14 e lo scenario regolatorio.

"Mentre le tempistiche dei cambiamenti dell'iOS 14 rimangono incerte, ci aspettiamo di osservarne l'impatto alla fine del primo trimestre. C'è inoltre continua incertezza intorno alla attuabilità dei trasferimenti transatlantici di dati alla luce dei recenti sviluppi regolatori europei. Come altre società operanti nella nostra industria, stiamo monitorando da vicino il potenziale impatto sulle nostre attività europee", conclude la nota.

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