L’Assemblea nazionale francese ha approvato un disegno di legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni. Il testo è stato adottato nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio con 130 voti favorevoli e 21 contrari, al termine di una lunga seduta, e dovrà ora essere esaminato dal Senato prima di diventare legge, come riporta Le Monde.
Il provvedimento è sostenuto dal presidente Emmanuel Macron, che ha definito il voto “un passo importante” per la tutela di bambini e adolescenti. La norma prevede che “l’accesso a un servizio di social network fornito da una piattaforma online è vietato ai minori di 15 anni”, escludendo esplicitamente enciclopedie online, piattaforme educative e scientifiche. Secondo Adnkronos, non rientrerebbero nel divieto nemmeno i servizi di messaggistica privata.
Entrata in vigore dal prossimo anno scolastico
Secondo quanto riportato da Le Monde, l’obiettivo del governo è rendere operative le nuove regole a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2026 per i nuovi account. L’ex primo ministro Gabriel Attal, oggi leader del partito presidenziale Renaissance all’Assemblea, ha dichiarato che le piattaforme social avranno tempo fino al 31 dicembre per disattivare gli account esistenti non conformi al limite di età, qualora il Senato approvi il testo entro metà febbraio.
Il disegno di legge introduce anche il divieto di utilizzo degli smartphone nelle scuole superiori, estendendo una misura già in vigore dal 2018 nelle scuole medie francesi.
Il governo francese collega il provvedimento alla crescente preoccupazione per l’impatto dell’uso intensivo dei social sulla salute mentale dei più giovani. L’agenzia nazionale per la salute pubblica ANSES ha recentemente segnalato effetti negativi legati all’utilizzo di piattaforme come TikTok, Snapchat e Instagram, in particolare tra le adolescenti, pur precisando che non si tratta dell’unica causa del peggioramento del benessere psicologico.
In un messaggio rivolto soprattutto alla salvaguardia dei dati, Macron ha dichiarato che “le emozioni dei nostri bambini e adolescenti non sono in vendita, né devono essere manipolate da piattaforme americane o algoritmi cinesi”. Un passaggio che richiama anche il tema della sovranità digitale e del ruolo delle grandi piattaforme internazionali.
Se approvata definitivamente, la legge renderebbe la Francia il secondo Paese al mondo ad adottare un divieto generalizzato di accesso ai social per i minori, dopo l’Australia, che a dicembre ha introdotto una soglia di 16 anni. Secondo Adnkronos, iniziative simili sono in discussione anche nel Regno Unito, in Danimarca e in Germania.
Perché il divieto diventi effettivo, sarà necessario implementare un sistema affidabile di verifica dell’età, tema su cui sono in corso lavori anche a livello europeo.