Diego Farinazzo, Direttore Marketing di Bergader Italia
Attenzione al valore, alla qualità e allo storytelling: su questi pilastri, coerenti con il riposizionamento del brand, si reggerà la strategia di comunicazione 2026 di Bergader Italia, storica azienda bavarese con 123 anni di storia attiva nella produzione di formaggi di alta qualità.
Anche quest’anno il brand sarà in tv con i suoi spot e con la partecipazione dello chef stellato Riccardo De Pra, da anni volto di Bergader. Ma cresce, all’interno del media mix, anche il ruolo del digital, con un piano articolato di attività che punterà in particolar modo sui social - con approcci diversi per le varie piattaforme - e su collaborazioni con creator e food blogger, come ci spiega in questa intervista Diego Farinazzo, dallo scorso anno Direttore Marketing di Bergader Italia.
Bergader tornerà in tv anche quest’anno?
«Sì, anche nel 2026 saremo on air con spot TV. La televisione resta per noi un mezzo centrale per costruire valore di marca e raccontare in modo emozionale la peculiarità dei nostri formaggi, in continuità con il percorso di rinnovamento avviato negli ultimi anni. La TV sarà comunque affiancata da una presenza strutturata su digital e social media, oltre a stampa trade e attività PR.»
Cosa racconterete nelle vostre campagne pubblicitarie?
«Il racconto ruoterà ancora una volta intorno alla facilità di utilizzo e la genuinità dei nostri formaggi grazie al volto dello chef stellato Riccardo De Pra, da anni volto del nostro marchio. Con tutti gli altri strumenti di comunicazione, inoltre, continueremo a raccontare il significato più profondo di Bergader: in tedesco significa “vena di montagna” ed è la metafora che meglio esprime il nostro ecosistema produttivo, fatto di acqua pura, pascoli incontaminati, benessere animale e latte di qualità superiore. È da lì che nasce l’autenticità dei formaggi Bergader, una tradizione che oggi si traduce in prodotti funzionali, contemporanei e versatili, capaci di dialogare sia con il consumo domestico sia con il mondo professionale, così come raccontiamo nei nostri spot.»
Più in generale, come si comporrà quest’anno la strategia di comunicazione di Bergader? Ci saranno dei cambiamenti nel media mix?
«La strategia 2026 sarà coerente con il nostro riposizionamento: con attenzione al valore, alla qualità e allo storytelling. Il media mix rimane bilanciato, ma con un peso crescente del digital, che ci permette di lavorare su contenuti, relazione e community. TV, stampa trade ed eventi B2B restano fondamentali, soprattutto per il canale professionale e retail evoluto.»
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Con quali agenzie lavorate per le vostre attività di comunicazione?
«Per la creatività degli spot TV continuiamo a collaborare con Agostino Toscana come Art Director, un partner storico che conosce profondamente il nostro brand e la casa di produzione Threes Home. Le campagne social, le PR, digital PR e le media relations sono gestite da Goodwill PR, agenzia con cui lavoriamo da anni. Per le collaborazioni con food blogger stiamo lavorando con Al.ta Cucina. Il media planning è gestito in parte direttamente da Bergader, in parte da Goodwill PR.»
Quanto investirete quest’anno in pubblicità?
«Non comunichiamo dati puntuali, ma posso dire che l’investimento è coerente con quello investito lo scorso anno, in linea con l’ambizione del brand e con il percorso di internazionalizzazione avviato da Bergader a livello global. All’interno della nostra strategia di comunicazione, poi, il digital riveste un ruolo sempre più strategico. Oggi rappresenta una buona parte del nostro budget pubblicitario, con una tendenza all’aumento. È il canale ideale per raccontare la complessità dei brand, dialogare con target diversi e valorizzare il prodotto in modo contemporaneo e divertente.»
A proposito di digital, come utilizzerete quest’anno questo mezzo e con quali obiettivi?
«Il digital avrà un ruolo chiave e sempre più strategico nella nostra comunicazione. Su LinkedIn lavoreremo in modo mirato su alcune direttrici fondamentali per il brand: brand storytelling, storicità e autorevolezza. È il canale privilegiato per dialogare con il mondo B2B, con i professionisti del foodservice, i buyer e gli operatori del settore, raccontando non solo i nostri prodotti ma anche i trend che stanno guidando l’evoluzione del mercato del formaggio: qualità premium, funzionalità, autenticità e valore della tradizione. In questo contesto valorizzeremo in particolare la gamma Edelblu, mostrando in modo concreto le applicazioni, le performance tecniche e la versatilità delle nostre soluzioni, sempre ancorate a una tradizione casearia bavarese che da oltre 120 anni rappresenta il nostro patrimonio distintivo.
Su Instagram e Facebook, invece, il focus sarà più orientato al racconto emozionale e visivo. Lavoreremo su un copywriting creativo e su un linguaggio iconografico forte e riconoscibile per avvicinarci alle nuove generazioni di consumatori, costruendo contenuti originali, coinvolgenti e coerenti con i valori del brand. Qui il digital diventa uno strumento di ispirazione, capace di raccontare nuove occasioni di consumo, momenti informali e abbinamenti contemporanei.
Un ruolo centrale lo avranno anche le collaborazioni con creator e food blogger, che consideriamo sempre più strategiche: da un lato per accrescere l’attenzione e la familiarità verso le nostre specialità casearie, dall’altro per declinare i nostri prodotti in contesti reali e credibili, dalla cucina alla vita all’aria aperta, fino al racconto del territorio montano da cui tutto ha origine. L’obiettivo complessivo è costruire una relazione autentica e duratura con le nostre community, rafforzando il posizionamento di Bergader come marca di riferimento nel segmento premium degli erborinati.»