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03/04/2026
di Teresa Nappi

Diversity Brand Awards 2026: Peroni vincitore "Overall". Premi anche per Alexa e Poste Italiane

I riconoscimenti assegnati nell’ambito del Diversity Brand Summit, nel corso del quale è stato presentato anche il Diversity Brand Index 2026: la ricerca evidenzia un consumatore più selettivo nei confronti dei brand sui temi DEIA

Un momento della premiazione ai Diversity Brand Awards 2026

Un momento della premiazione ai Diversity Brand Awards 2026

Si è svolta a Milano la nona edizione del Diversity Brand Summit, l’evento promosso da Fondazione Diversity e Focus Mgmt che ogni anno riunisce aziende, istituzioni e professionisti per fare il punto sul ruolo della DEIA (Diversity, Equity, Inclusion & Accessibility) nelle strategie di marca.

Nel corso dell’appuntamento sono stati assegnati i Diversity Brand Awards 2026 e presentati i risultati del Diversity Brand Index, la ricerca che misura la capacità dei brand di sviluppare una cultura inclusiva percepita dal mercato.

Peroni vincitore “Overall” dei Diversity Brand Awards

Tra i vincitori dei premi, il Diversity Brand Award “Overall” è stato assegnato a Peroni, premiata per un progetto articolato sulla parità di genere, sviluppato su più livelli tra comunicazione, formazione e iniziative sociali.

Il riconoscimento “Digital” è andato ad Alexa per Tutor Five, soluzione realizzata con il Centro di Apprendimento FIive per supportare studenti con disabilità e neurodivergenze attraverso l’assistente vocale.

A Poste Italiane è stato invece attribuito il premio “Accessibilità – Design 4 All” per una piattaforma di video tutorial accessibili, progettata per facilitare l’accesso ai servizi postali e finanziari.

Nel corso del Summit sono stati inoltre presentati i dieci progetti più meritevoli del 2025 emersi dal Diversity Brand Index, selezionati attraverso un processo che integra le percezioni dei consumatori con le valutazioni di un comitato scientifico e di un security check committee. Tra le iniziative in evidenza figurano, tra gli altri, i progetti di Ace, Ikea, Netflix e Sephora.

Diversity Brand Index 2026: i temi DEIA influenzano le scelte di acquisto

Accanto alla premiazione, i risultati del Diversity Brand Index 2026 restituiscono un quadro di mercato in evoluzione. Diminuisce in modo significativo il numero di brand percepiti come inclusivi - 164 rispetto ai 488 rilevati nel 2024 - ma cresce la consapevolezza dei consumatori, che tendono a riconoscere e premiare un numero più ristretto di marchi, valutati con maggiore attenzione.

La ricerca evidenzia inoltre come i temi legati alla DEIA influenzino in modo crescente le scelte d’acquisto: oggi il 71% delle persone dichiara di tenerne conto nelle proprie decisioni, mentre aumenta l’atteggiamento critico verso i brand percepiti come non inclusivi o neutrali. Otto persone su dieci non consiglierebbero marchi non inclusivi, e una su due eviterebbe anche quelli che non prendono posizione su questi temi.

In questo contesto, coerenza, trasparenza e autenticità emergono come elementi centrali nella costruzione della fiducia. Non solo sul piano reputazionale: l’inclusione si conferma anche una leva di business, con i brand percepiti come più inclusivi che registrano un differenziale positivo nella crescita dei ricavi pari al +20,4% rispetto ai competitor.

Il claim scelto per l’edizione 2026, “Fake/Wake - Wake Up! DEIA gets real”, sintetizza il messaggio emerso dal Summit: in un contesto più esigente e meno indulgente, l’impegno sull’inclusione richiede continuità e concretezza, andando oltre la comunicazione per tradursi in iniziative capaci di incidere realmente sulla relazione tra brand e persone.

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