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30/09/2022
di Alessandra La Rosa

Mulino Bianco cambia logo dopo 17 anni e rinnnova l’impegno nei confronti della sostenibilità

Il nuovo logo Mulino Bianco

Il nuovo logo Mulino Bianco

Un anno di importanti novità per Mulino Bianco, celebre marchio del Gruppo Barilla. Dopo le importanti novità di prodotto recentemente presentate, tra cui i biscotti Scacchieri, la novità per la colazione con le Tartelle Cuor di Mela e le Tigelle, Mulino Bianco ha deciso di rinnovare il proprio logo dopo 17 anni (quello precedente era stato lanciato nel 2005).

Il nuovo logo Mulino Bianco

Il nuovo logo Mulino Bianco, firmato da FutureBrand, si arricchisce di elementi che raccontano la storia, i valori e il DNA della marca: un mulino iconico, luogo del saper fare e della tradizione, una valle incontaminata, una ghirlanda ricca di fiori e di spighe di grano, un festone con la scritta “Mulino Bianco”, nome che richiama genuinità, candore e purezza. Ognuno di questi elementi è stato rinnovato nei colori e nelle forme, nel rispetto della storia e dei valori della marca. Ai fiori, inoltre, si aggiunge un’ape, simbolo dell’impegno della marca sui temi della sostenibilità.

In alto a sx, il logo creato nel 1975, a seguire in senso orario quello del 2005 e quello del 2022

In alto a sx, il logo creato nel 1975, a seguire in senso orario quello del 2005 e quello del 2022

“Il logo Mulino Bianco è ricco di elementi, ognuno dei quali contribuisce a raccontare il DNA più profondo di questa marca – racconta Julia Schwoerer, Responsabile Marketing Mulino Bianco –. Questi elementi raccontano esattamente i valori in cui crede la marca. E se vediamo l’evoluzione del logo, ci rendiamo conto che gli elementi non cambiano ma evolvono. Uno su tutti, evolve il rapporto che abbiamo con la natura. Se alle origini della marca la natura era intesa come un elemento da contemplare, ricco di frutti da cogliere, oggi il rapporto che abbiamo con la natura è diverso. Oggi quando pensiamo alla natura pensiamo alla necessità di salvaguardarla, di proteggerla e di prendercene cura, per lasciare alle prossime generazioni un mondo migliore di quello che abbiamo trovato. Gli elementi che compongono il logo quindi non cambiano, così come non cambia la visione della marca. Quello che cambia è il modo in cui immaginiamo e rappresentiamo questi elementi”.

Un concorso e una mostra all’insegna della sostenibilità

E proprio nell’ambito della sostenibilità si inseriscono altre novità promosse da Mulino Bianco. A partire dall’annuncio dell’azienda agricola vincitrice del contest fotografico I Fiori Del Mulino, giunto alla seconda edizione. È l’azienda agricola Fiandrini ad aggiudicarsi il primo premio del concorso, con il quale Mulino Bianco celebra l’azienda agricola che meglio si è distinta nel coltivare il campo fiorito più bello, seguendo le indicazioni de La Carta del Mulino.

Lanciato 3 anni fa in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna, Università della Tuscia e OpenFields, il progetto La Carta del Mulino racchiude in un disciplinare di agricoltura sostenibile dedicato al grano tenero le 10 regole a cui gli agricoltori aderenti sono chiamati ad attenersi. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di valorizzare l’impegno descritto in una delle 10 regole della Carta del Mulino. Tra i dieci punti, c’è infatti l’impegno a destinare ogni anno il 3% dei campi utilizzati per la coltivazione del grano tenero ai fiori da impollinazione proteggendo la biodiversità, anche grazie alla salvaguardia delle api e degli altri insetti impollinatori.


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E per finire, la marca ha voluto celebrare I Fiori del Mulino, trasformandolo nella prima mostra fotografica di Mulino Bianco dedicata al tema della sostenibilità attraverso un’esperienza virtuale immersiva per il pubblico. "The Exhibeetion, I Fiori del Mulino", si terrà il 29 e il 30 settembre (dalle 15 alle 19) e il 1°ottobre (dalle 11 alle 19), presso il Meet Digital Culture Center di Milano. L’esposizione unisce il punto di vista di Mulino Bianco sulla sostenibilità attraverso le foto degli agricoltori che hanno partecipato al contest fotografico, la visione d’autore di Simone Bramante (in arte Brahmino) sui fiori e sulle api e il punto di vista inedito delle api stesse in un’experience immersiva, ideata da Viceversa Studio e a cura dello studio di multimedia design Karmachina.

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