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20/01/2021
di Caterina Varpi

Apple pensa a un nuovo servizio di abbonamento dedicato ai podcast

Stando ad alcune indiscrezioni riportate dalla stampa internazionale, la società della Mela starebbe lavorando alla produzione di contenuti originali per la nuova piattaforma

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Apple starebbe valutando il lancio di un nuovo servizio di abbonamento incentrato sui podcast, secondo alcune indiscrezioni raccolte da The Information.

L'obiettivo di questa operazione sarebbe quello di aumentare le entrate e attrarre creators, crescendo in un settore attraversato da un momento di espansione e andando a sfidare piattaforme del calibro di Spotify, iHeartMedia, SiriusXM e Amazon.

Si tratterebbe di un servizio alternativo rispetto alla piattaforma podcast di Apple attuale che rimarrebbe gratuita.


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Cupertino ha investito molto sui podcast negli ultimi anni e sembra, stando alle voci di mercato, che la società guidata da Tim Cook stia lavorando principalmente alla realizzazione di podcast originali, che saranno esclusivi della sua app, tra  cui spin-off audio di film e programmi già esistenti su Apple TV+. In questo senso andrebbe anche l'ingresso in Apple, avvenuto in autunno di Jake Shapiro in qualità di Head of Creator Partnerships, per dirigere un team che lavorerà con i creator di podcast.

Il nuovo servizio di podcast a pagamento andrebbe ad affiancarsi agli altri servizi in abbonamento della Mela, come Apple Music, ‌Apple TV+, Apple Arcade e Apple News+.

L'arrivo di questa nuova piattaforma, che secondo Bloomberg potrebbe essere disponibile già alla fine del 2021, era stata anticipata nelle scorse settimane da Loup Ventures, che prevedeva lo sviluppo da parte di Apple di una serie di nuovi servizi a pagamento tra cui Borsa+, Mail+ e Podcast+.

Podcast, un settore in fermento

La fruizione dei podcast è in continuo aumento. Mentre la pandemia di Covid-19 ha portato a un breve calo della fruizione di contenuti audio poiché meno persone ascoltavano questi contenuti durante i loro spostamenti per andare al lavoro, l'attività ha cominciato a risalire nell'autunno, secondo un report di Podtrac riguardante il mercato degli Stati Uniti. I download di podcast sono aumentati del 47% l'ultima settimana di ottobre rispetto all'anno precedente.

Per quanto riguarda l'Italia, il 2020 è stato un anno all’insegna della crescita per i podcast. I dati della Digital Audio Survey 2020 di Ipsos riportano un aumento di 4 punti percentuali del numero di ascoltatori di audio a dicembre, che passano dal 26% al 30% della popolazione tra 16 e 60 anni. I dati confermano che i podcast riescono a intercettare le fasce più giovani di ascoltatori (52% di under 35), gli studenti (19% di studenti), ma anche le persone con livello di istruzione più alto (22% di laureati) e professioni elevate (10% di professioni elevate).


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La mossa di Apple si inserisce, quindi, in un mercato che si sta continuamente espandendo e che ha visto negli ultimi due anni numerose operazioni di acquisizione, portando al consolidamento del settore. La stessa società di Cupertino ha comprato, nei mesi scorsi, la popolare app Scout FM. 

Tra i concorrenti, Spotify ha speso 800 milioni di dollari per acquistare società come Anchor, Parcast, Gimlet Media e The Ringer, oltre a prendere i diritti di alcuni podcast popolari, assicurandosi, tra le altre cose, l'escusiva con il principe Harry e la moglie Meghan Markle.

SiriusXM ha comprato Stitcher per 325 milioni di dollari, mentre iHeartMedia ha acquisito Voxnest. Amazon ha fatto suo, invece, il produttore di podcast Wondery.

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