• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Advanced TV
  • Engage Play
13/07/2026
di Alessandra La Rosa

MediaWorld: ecco come la Gen Z sta anticipando il futuro del tech retail

Un’analisi dell'insegna fotografa le abitudini di consumo dei più giovani: dall'esperienza omnicanale alla ricerca di autenticità, passando per nuove aspettative verso brand e retailer

MEDIAWORLD-GEN-Z.jpg

C'è una fascia di consumatori talmente influente da stare ridefinendo le regole del retail tech: è la Gen Z. Cosa succede quando questa generazione che entro il 2030 disporrà di oltre 12 trilioni di dollari di capacità di spesa inizia già oggi a cambiare il modo in cui scopriamo, scegliamo e acquistiamo tecnologia? Da questa domanda parte la riflessione di MediaWorld sulle principali trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra consumatori, tecnologia e retail.

Secondo l'analisi "Spend Z" realizzata da NielsenIQ, GfK e World Data Lab, la Gen Z rappresenta circa un quarto della popolazione mondiale e si stima che raggiungerà entro il 2030 una capacità di spesa complessiva pari a 12,6 trilioni di dollari. Un dato che conferma il crescente peso economico della generazione, ma che racconta anche qualcosa di più profondo: l'emergere di nuovi modelli di consumo destinati a influenzare il settore retail ben oltre i confini anagrafici dei consumatori più giovani.

"Quando parliamo di Gen Z non stiamo osservando semplicemente un segmento demografico, ma una generazione che sta accelerando cambiamenti destinati a influenzare l'intero settore. Molte delle dinamiche che oggi vediamo emergere tra i consumatori più giovani rappresentano indicazioni preziose per comprendere come evolveranno il retail e la tecnologia nei prossimi anni", commenta Francesco Sodano, Marketing Director di MediaWorld. 

La tecnologia come parte dell'identità personale

Per la Gen Z, il tech non rappresenta più soltanto uno strumento funzionale, ma un elemento sempre più integrato nelle passioni, nelle relazioni e nei momenti di intrattenimento quotidiano. Le evidenze di mercato mostrano una crescente attenzione verso categorie legate alla sfera personale, come audio, smartphone, wearable, gaming e personal care tech. Più che le sole caratteristiche tecniche, a fare la differenza è la capacità della tecnologia di inserirsi in modo naturale nella vita delle persone, accompagnandone interessi, abitudini ed esigenze. 


«OGGI I BRAND CHIEDONO INTEGRAZIONE TRA FISICO E DIGITALE»: GUARDA L'INTERVISTA VIDEO A FRANCESCO SODANO


I dati MediaWorld confermano questa evoluzione. Tra i clienti Gen Z emergono infatti livelli di spesa significativamente superiori alla media in categorie che riflettono passioni, interessi e modalità di espressione personale. La fotografia, ad esempio, registra una spesa circa doppia rispetto al resto della customer base, trainata da fotocamere digitali, instant camera e action camera. Anche il gaming si conferma una delle categorie con la maggiore penetrazione tra i consumatori più giovani, mentre gli smartphone Apple rappresentano il 31% della spesa MediaWorld della Gen Z contro il 15% registrato sul resto della clientela. Dati che evidenziano come la tecnologia sia sempre più vissuta come strumento di espressione personale, creatività e appartenenza.

Tra on e offline

Se c'è un elemento che caratterizza il rapporto della Gen Z con il retail è la naturalezza con cui vengono attraversati canali e touchpoint diversi. La scoperta di un prodotto può iniziare sui social media, proseguire attraverso recensioni e creator, continuare online e concludersi in negozio, oppure seguire il percorso opposto.

In questo contesto, digitale e fisico non rappresentano più mondi separati, ma componenti complementari di un'unica esperienza. Non sorprende quindi che oltre la metà dei consumatori Gen Z dichiari di aver già utilizzato funzionalità di acquisto integrate all'interno delle piattaforme social, mentre il punto vendita continua a mantenere un ruolo centrale nelle fasi di esperienza diretta, confronto e consulenza.

Anche i dati MediaWorld confermano questa integrazione tra canali fisici e digitali. Circa il 60% degli acquisti online viene infatti ritirato in negozio attraverso il servizio di pick up, segno di come i consumatori si muovano con naturalezza tra touchpoint diversi, scegliendo di volta in volta la soluzione più comoda in base alle proprie esigenze.
Per retailer e brand, la sfida non consiste più nel presidiare singoli canali, ma nel garantire continuità e coerenza lungo l'intero customer journey.

Fiducia e valore

Per una generazione abituata ad accedere a informazioni e opinioni in tempo reale, la notorietà di un marchio resta importante, ma non è più sufficiente da sola a guidare una decisione. Credibilità, rilevanza e valore percepito assumono un ruolo sempre più centrale.


SCOPRI ENGAGE PLAY, IL NOSTRO SPAZIO DEDICATO AGLI APPROFONDIMENTI VIDEO 


Questa evoluzione si riflette anche nella crescente apertura verso nuovi brand e nuove proposte di mercato. Non è un caso che il 67% dei consumatori Gen Z consideri oggi i prodotti private label comparabili ai brand nazionali in termini di qualità.

"Quello che osserviamo è che oggi le persone scelgono in modo sempre più consapevole, valutando non solo la notorietà di un marchio, ma la sua capacità di offrire qualità, innovazione e un valore concreto nella vita quotidiana. In questo scenario cresce anche l'attenzione verso i marchi proprietari, percepiti sempre più come una scelta credibile e affidabile. Lo dimostra l'andamento delle nostre linee Peaq, Koenic, Isy e Ok., che negli ultimi tre mesi del 2025 hanno registrato una crescita delle vendite del 95% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente", commenta Sven Degezelle, Chief Commercial Officer di MediaWorld.

La sostenibilità continua a rappresentare un tema importante per i consumatori più giovani, che mostrano aspettative sempre più elevate nei confronti delle aziende in termini di responsabilità ambientale e impatto. Tuttavia, l'evoluzione dei comportamenti di acquisto suggerisce uno scenario più articolato. Se da un lato cresce l'attenzione verso questi temi, dall'altro prezzo, qualità e convenienza continuano a incidere in modo significativo sulle decisioni finali. Un approccio che trova applicazione concreta anche nelle iniziative di economia circolare sviluppate da MediaWorld.

Al di là dei numeri e delle tendenze emergenti, la Gen Z rappresenta oggi una lente privilegiata per comprendere alcune delle trasformazioni che stanno interessando il rapporto tra persone, tecnologia e consumi. La crescente centralità dell'esperienza, la convergenza tra fisico e digitale, la ricerca di autenticità e l'attenzione al valore sono fenomeni che stanno progressivamente estendendosi ben oltre i consumatori più giovani, contribuendo a ridefinire le aspettative dell'intero mercato.

"La vera lezione che arriva dalla Gen Z è che il valore non si costruisce più soltanto nel momento dell'acquisto. Si costruisce nella capacità di accompagnare il consumatore lungo tutto il percorso: dall'ispirazione alla scelta, fino all'utilizzo del prodotto. È un cambiamento che sta ridefinendo il ruolo del retail e che continuerà ad avere un impatto sempre maggiore sull'intero mercato della tecnologia", conclude Sodano.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI