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09/11/2021
di Andrea Salvadori

Amplifon rivede le strategie media in Italia e nella regione EMEA: in gara Dentsu, Mindshare e Zenith

Nel pitch condotto da Ebiquity, Dentsu difende l’incarico pubblicitario dell'azienda italiana contro le centrali di GroupM (Wpp) e Publicis Groupe. Nel nostro paese billing da oltre 15 milioni di euro

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E’ in corso la gara aperta da Amplifon per la scelta dell’agenzia che si occuperà delle sue attività di media planning e buying. 

Il pitch riguarda la gestione degli investimenti dell’azienda italiana che si occupa della progettazione, applicazione e commercializzazione di apparecchi acustici non solo nel nostro mercato (dove la spesa pubblicitaria di Amplifon è stata superiore ai 15 milioni di euro nel 2019) ma in tutta la regione Emea. Qui il gruppo fattura circa il 72% del suo giro d'affari complessivo.

Alla gara stanno partecipando, secondo quanto ricostruito da Engage, Dentsu, il gruppo attualmente incaricato, Mindshare per GroupM e Zenith per Publicis Groupe. 


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Ad occuparsi del pitch è la società di advisoring Ebiquity Italia. 

Dentsu era stata selezionata da Amplifon nel 2016 dopo un’altra gara, in quel caso gestita da Outcome, a cui avevano preso parte otto centrali e che era stata vinta da Carat. 

L'agenzia creativa di riferimento di Amplifon in Italia negli ultimi anni è stata Auge, scelta all'inizio del 2018, mentre nella regione Emea l'azienda si è affidata ai servizi di Lola Mullen Lowe.

Nel 2021 Amplifon, come ha spiegato lo scorso aprile ad Engage Chiara Fracassi, Marketing Director per l'Italia dell'azienda, ha incrementato i suoi investimenti pubblicitari così come ha aumentato la componente digitale del budget. «Crescono intanto, a singola cifra ma “solida”, gli investimenti pubblicitari di Amplifon, non solo rispetto al 2020, anno in cui il mercato ha subìto le conseguenze più pesanti della pandemia, ma anche rispetto al 2019. Nel media mix, benché la televisione continui a essere il mezzo centrale, l'online guadagna sempre più peso e ad oggi ha una quota misurabile in doppia cifra e in costante aumento, anche qui con un tasso di una cifra doppia, sia mese su mese che anno su anno», aveva spiegato allora Fracassi. 

Amplifon opera oggi nell’area Emea (Italia, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito, Ungheria, Polonia, Israele e Egitto), in America (Stati Uniti, Canada, Argentina, Cile, Ecuador, Panama, Colombia e Messico) e nella regione APAC (Australia, Nuova Zelanda, India e Cina). Dopo aver chiuso il primo semestre del 2021 con ricavi consolidati pari a 959,5 milioni di euro, in crescita del 58% a cambi costanti e del 56,3% a cambi correnti rispetto al primo semestre del 2020 (e del 17,1% a cambi costanti e del 15,3% a cambi correnti rispetto al primo semestre del 2019), la società conta ora di chiudere l’anno con ricavi consolidati pari a circa 1,930 miliardi di euro e un margine Ebitda in rialzo a circa 24,8% su base ricorrente.

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