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OneDay Post-it

A cura di OneDay

Piccole news ad alto impatto raccontate da OneDay Group! Dagli approfondimenti sull'ecommerce, passando per le novità dal mondo della comunicazione, fino ai temi che riguardano le nuove generazioni. Post-it è uno spazio di condivisione perchè è grazie alla contaminazione che nascono idee innovative e non convenzionali!

17/06/2022
di Ludovica Botti, Client Creative Director di Together

Quando la comunicazione Data Driven è molto più human

Foto Rubrica Post- it.jpg

Per raccontare un brand devi prima conoscere bene il suo interlocutore: le persone. Solo conoscendo da vicino il proprio target si può instaurare una relazione felice e duratura con il brand.

E, paradossalmente, per fare questa conoscenza bisogna ricorrere alla cosa apparentemente più fredda e spersonalizzata: i dati.

I dati, oggi più che mai, sono il cuore pulsante del processo creativo (e il cuore non ha sempre ragione?). I dati non servono solo a monitorare e a tracciare le performance, ma sono molto di più: quando si parla di creatività spesso si pensa a qualcosa di astratto, personale, legato alla sensibilità ed empatia di qualcuno, mentre i dati vengono considerati ancora come uno strumento di ottimizzazione e misurazione post-campagna, piuttosto che la miccia per la comunicazione.

Prima che un brand venga conosciuto, riconosciuto, compreso, desiderato, amato e nuovamente desiderato, come accade nelle relazioni umane, bisogna partire dalla semplicità di una conversazione.

Per dire la cosa giusta nel modo giusto c'è bisogno di un boost. Il boost di una ricerca, di un’analisi di scenario, di software che monitorano conversazioni, di un'indagine quali-quantitava che fa emergere un dato, una caratteristica, una curiosità, un insight, che apra le menti dei creativi e li conduca sulla retta via della comunicazione.

Una volta che si è instaurata una buona conversazione, la conversazione si trasforma in una relazione. La relazione può finire bene e durare a lungo, oppure può spezzarsi bruscamente se non si è verificato un match. Ed è per questo che nella conquista del nostro target, bisogna giocarsi le giuste carte.

Come possono dialogare creatività e dati?

Dalla Togetherness tra dati e processo creativo possono nascere racconti potenti, efficaci, senza rinunciare al legame che un brand può instaurare con “la propria persona”.

I dati sono gli abilitatori di quella che dentro Together chiamiamo “Human Experience Strategy”, ovvero il processo che ci porta a disegnare e costruire un’esperienza che sia pensata per le persone. I dati e gli insight, infatti, non sono altro che le traduzioni dei comportamenti e delle inclinazioni delle persone.

La creatività non fondata sui dati perde di efficacia, mentre i dati sono irrilevanti se non vengono interpretati e usati come abilitatori per la creatività. Inoltre, in un futuro che si prospetta sempre più “invaso” da metriche, sarà poi sempre più importante scegliere e isolare il dato e l’insight veramente utile per costruire un’esperienza davvero human.

Per fare questo abbiamo bisogno di dialogo e contaminazione tra reparti diversi: analisti, strategist e creativi che si confrontano sempre di più, per uno scambio di idee che porta ad esplorare territori nuovi e meno battuti.