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A cura di OneDay

Piccole news ad alto impatto raccontate da OneDay Group! Dagli approfondimenti sull'ecommerce, passando per le novità dal mondo della comunicazione, fino ai temi che riguardano le nuove generazioni. Post-it è uno spazio di condivisione perchè è grazie alla contaminazione che nascono idee innovative e non convenzionali!

15/04/2022
di Giacomo Fabbri, Head of Business Development di Glint

4 step utili per scegliere il giusto ecommerce business partner

Lanciare o accelerare la crescita del proprio brand attraverso il canale ecommerce può essere molto costoso e richiede lunghi tempi di esecuzione. Per questo motivo tante aziende si trovano ad affrontare una delle scelte più importanti a livello strategico: affidarsi ad un partner esterno.

Voglio far crescere il mio brand attraverso il canale online. A chi mi rivolgo?

Il processo di selezione può essere complesso e impegnativo e i punti da considerare sono: obiettivi di crescita, esigenze e in generale tutti gli elementi necessari alla realizzazione del progetto.

Qual è il tipico processo da seguire per scegliere il giusto eCommerce partner? Scopri i 4 step principali che ti aiuteranno nella scelta:

1.   Focus sull’offerta e sulla tecnologia

Uno dei primi aspetti da considerare è l’offerta, ovvero i tipi di servizi che l’eCommerce partner può offrire. Devi valutarne soprattutto l’ampiezza e la profondità:

●      Per ampiezza non si intende solo la quantità dei servizi offerti ma anche la capacità di poterli gestire in modo integrato ed efficiente. Ad esempio se un partner è in grado di occuparsi di branding, content creation, social media management e performance marketing ha sicuramente maggiori possibilità di toccare tutti i touchpoint della tua presenza online ed eseguire rapidamente le attività;

●      Per profondità invece si intende il livello di conoscenza relativo ad ogni singolo servizio offerto. Ad esempio in caso di un’esigenza specifica legata alle attività di logistica e customer service, è bene chiedere se il partner ha già esperienze passate e capire se le soluzioni offerte sono all’avanguardia.

Oltre all’offerta, è importante anche che il partner utilizzi la tecnologia adatta a soddisfare i requisiti fondamentali del progetto e non solo, il vero valore aggiunto emerge quando mostra la volontà e l’ambizione di adottare sempre gli strumenti tecnologici più avanzati.

2.   Il team, se dedicato è meglio

Per quanto riguarda il team è fondamentale capire se il nuovo partner realizzerà internamente tutte le attività del progetto. Perché è importante? Un team totalmente interno e dedicato sarà maggiormente coinvolto, coeso e considerabile a tutti gli effetti come parte integrante del progetto.

Il consiglio è di trattare e approfondire questo argomento in fase di assessment, perché aiuta a stimare il valore effettivo della partnership.

Ecco alcune domande utili in fase di intervista:

●      Come sarà composto il team?

●      I membri del team saranno tutti interni oppure alcune attività verranno esternalizzate?

●      Ci saranno figure specifiche per ogni area di competenza oppure alcune si occuperanno di più attività?

●      I membri del team lavoreranno in maniera continuativa al progetto o potrebbero cambiare nel tempo?

3.   L’approccio: il working with fa la differenza

La condivisione dell’approccio è il focus principale prima di iniziare a collaborare. I presupposti sono ottimi quando ci si accorge di essere in linea con la cultura lavorativa del partner.

Ad esempio se in fase di consulenza conoscitiva il partner mostra di avere un atteggiamento di ascolto attivo e si dimostra entusiasta è un buon segno e significa che crede nella partnership.

Ecco un esempio del Working with di Glint:

-      Riteniamo fondamentale la velocità, la concretezza e l’ambizione in tutto ciò che facciamo. Ogni volta che dovessi coglierci non in linea con questi valori, faccelo notare.

-       Per dare il meglio di noi abbiamo bisogno che anche tu condivida la stessa concretezza d’approccio, velocità e agilità nelle comunicazioni, decisioni ed execution, ambizione nelle scelte di progetto che si pongono. Viceversa funzioniamo lo stesso, ma non ci stai sfruttando al massimo.

-       Ci piace lavorare insieme e vediamo un grosso beneficio nel condividere il nostro know how.

-       Diamo grandissimo valore al tempo di tutti, ci troverai sempre puntuali alle riunioni, call e scadenze.

-       Siamo molto appassionati sul lavoro e focus sul risultato non riusciamo a lavorare in un contesto pieno di “politics” o con persone distaccate rispetto a quello che fanno.

4.   Uno sguardo alle altre partnership

L’ultimo step non poteva che riguardare il curriculum: il miglior partner eCommerce dovrebbe avere una comprovata esperienza di precedenti partnership di successo, in particolare nel tuo settore o con aziende simili alla tua. In questo senso i business case del partner possono aiutare a capire quali sono stati i risultati e in quanto tempo sono stati raggiunti.

Infine le tipologie di aziende con cui ha lavorato e la dimensione possono dire molto sull’expertise e sull’affidabilità del partner.

Ottenere l'equilibrio tra il giusto eCommerce partner e il tuo brand è una combinazione infallibile che può portare non solo un'implementazione di successo, ma anche una relazione proficua e continua per la tua attività.

Se hai intenzione di far crescere il tuo brand online, ora hai tutte le informazioni utili per scegliere il tuo miglior alleato.

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