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OneDay Post-it

A cura di OneDay

Piccole news ad alto impatto raccontate da OneDay Group! Dagli approfondimenti sull'ecommerce, passando per le novità dal mondo della comunicazione, fino ai temi che riguardano le nuove generazioni. Post-it è uno spazio di condivisione perchè è grazie alla contaminazione che nascono idee innovative e non convenzionali!

19/03/2019
di engage

GenZ e media: tra nuovi player e vecchie conoscenze

La ricerca di ZooCom con Havas sulla Generazione Z parla dei giovani e del loro rapporto con i media

Alcune ricerche del passato ipotizzavano la fruizione del futuro su 4 o 5 schermi, strizzando l’occhio alla possibilità di una dieta mediale superiore alle 24 ore al giorno, per la gioia di marketer e planner, che avrebbero così potuto colpire i target con una frequenza senza precedenti! Lo scenario che ci restituisce la ricerca di ZooCom con Havas sulla Generazione Z è molto lontano dai sogni idilliaci di dieci anni fa. La fruizione a doppio schermo è ormai entrata nella fase matura, con gli smartphone che accompagnano i ragazzi per cinque ore e trenta al giorno. Ecco quindi i 4 + 1 mezzi delle GenZ.

1. TV sempre presente, ma…

La GenZ vive ancora con i genitori: la televisione rappresenta quindi ancora un medium importante nel consumo quotidiano, perché ereditato dalla generazione precedente. Le fasce preferite sono quelle che ospitano gli appuntamenti fissi e si intrecciano con la routine dei ragazzi, il primo pomeriggio e il prime time: la prima fascia è dominata da Uomini e Donne, la seconda dai grandi eventi come i talent (Amici, X Factor) o gli incontri sportivi. Comune denominatore il doppio schermo. I ragazzi preferiscono la visione live della televisione, per commentarne sul momento su WhatsApp o su Instagram gli avvenimenti più importanti.

2. On demand ok, ma quanta scelta!

“Passo più tempo a scegliere il film che a guardarlo”. Suona familiare? Probabilmente succederà anche a voi Millennial! Netflix è maestra in questo senso, trattando i suoi lanci come vere e proprie release cinematografiche che aumentano l’hype e l’attenzione sui nuovi titoli. Gli altri player sono invece percepiti come confusionari: la troppa scelta e i limitati paletti algoritmici non aiutano i Nativi Digitali, che spesso preferiscono tornare al caro vecchio broadcast.

3. La radio torna e si trasforma!

La radio, ascoltata quotidianamente da due Centennial su tre, aiuta in questo senso: con una rotazione limitata che “scalfisce la superficie” incontrando i gusti e le tendenze dei ragazzi. Le playlist e i mood di Spotify sono altresì importanti per un ascolto continuo e appassionato della musica, vero e proprio filo conduttore delle giornate dei ragazzi.

4. Il cinema? Ancora apprezzato

Il 67% dei ragazzi va al cinema 7/8 volte all’anno. Si può quindi affermare che i ragazzi siano ancora interessati al cinema, che diventa un’occasione di consumo per spezzare la quotidianità e passare una serata con gli amici (preferiti al partner… Sarà finito il romanticismo da cinema?). La GenZ approccia i film con passaparola o in TV, per poi andare su YouTube a guardare il trailer. Il convincimento dei compagni avviene poi sui social, tra tag Instagram e link al trailer su WhatsApp.

Bonus – Gli assistenti vocali saranno la next big thing?

Forse siamo indietro rispetto agli avanguardisti americani, ma anche nel Belpaese si muove qualcosa. Il successo di radio, podcast e il sempre maggiore ricorso agli assistenti vocali sono testimoni di una generazione che guarda con interesse all’intrattenimento da orecchio. Ai marketer la sfida di sinergizzare l’adv audible con gli interessi e le passioni dei Nativi Digitali, tenendo a mente l’innata reticenza per la pubblicità tradizionale.