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02/04/2020
di Cosimo Vestito

Cresce tra gli operatori l'adozione del Transparency & Consent Framework IAB

Secondo IAB Europe, dal lancio avvenuto lo scorso agosto 365 operatori dell'industria della pubblicità digitale hanno integrato il framework

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Sempre più società operanti nell'industria della pubblicità digitale stanno adottando l'ultimo aggiornamento al Transparency & Consent Framework (TCF) v2.0. Lo dichiara in una nota IAB Europe, secondo cui dal lancio del nuovo framework, avvenuto lo scorso agosto, 365 operatori lo hanno integrato. Negli ultimi sei mesi, vendor e CMP hanno infatti aggiornato la loro offerta tecnologica per essere conformi alle specifiche tecniche e alle policy entro il 31 marzo 2020, data del passaggio al TCF v.20. Secondo l'associazione, gli sforzi finora compiuti forniscono alla comunità degli editori la sicurezza che il settore sia pronto a sostenere le funzionalità potenziate disponibili all'interno del nuovo protocollo. "TCD v.2 è un avanzamento importante che fornisce ai consumatori maggiori comprensione e controllo su come i loro dati sono usati, con innovazioni importanti. È anche una manna per le autorità regolatrici che cercano di far rispettare le leggi nel nostro complesso ecosistema. Il suo successo dipende dalla una larga adozione da parte del mercato. Siamo davvero incoraggiati e impressionati dal fatto che nonostante le attuali difficili circostanza legate alla COVID-19, oltre 350 fornitori di tecnologia abbiano pubblicamente affermato il loro impegno nel nuovo framework. Nelle ultime settimane abbiamo visto un incremento del 100% nelle registrazioni, il che dimostra come l'industria si stia impegnando non solo a mantenere ma anche a progredire nell'ambito degli standard di privacy dei consumatori", ha dichiarato Townsend Feehan, Ceo di IAB Europe. IAB Europe continuerà a supportare la v1.0 e la v2.0 del TCF fino alla fine del secondo trimestre, quindi fino a giugno del 2020. Successivamente, sarà disponibile per editori, fornitori e CMP solo il TCF v2.0.

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