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16/01/2023
di Alessandra La Rosa

La Data Protection Authority belga approva il piano d’azione di IAB Europe per la revisione del TCF

Lo strumento era stato accusato di non essere conforme al GDPR

Dooffy, CC0, via Wikimedia Commons

Dooffy, CC0, via Wikimedia Commons

IAB Europe compie un passo in avanti verso l’assoluzione del suo Transparency & Consent Framework (lo strumento per la gestione dei consensi all’uso dei dati) agli occhi dell’autorità per la protezione dei dati (DPA) belga, che aveva avanzato accuse rispetto alla non conformità dello strumento al GDPR.

L’autorità di Bruxelles, infatti, ha annunciato di avere approvato il piano d’azione di IAB, che prevede un processo di revisione della durata di 6 mesi del TCF, e una serie di modifiche per mettere a posto le caratteristiche della piattaforma che l’agenzia ha ritenuto non conformi alle attuali normative sulla privacy.


Leggi anche: IAB EUROPE MULTATA PER 250.000 EURO DALLA DATA PROTECTION AUTHORITY BELGA: IL TCF NON È GDPR COMPLIANT


L’accettazione da parte della DPA del piano d’azione, non pone comunque definitivamente al sicuro il Framework di IAB Europe. Ci sono infatti ancora due punti fondamentali che l’autorità belga ha sollevato davanti alla Corte di Giustizia Europea. La Corte infatti deve ancora decidere se IAB Europe è contitolare del trattamento dei dati per il TCF e, inoltre, se le stringhe del TCF – i pacchetti di dati che segnalano se un utente ha dato il suo consenso per il targeting o le misurazioni – contano come dati personali.   

La DPA aveva sollevato accuse sulla conformità del TCF al GDPR lo scorso febbraio, ordinando a IAB Europe di pagare una multa di 250.000 euro e di attuare una serie di cambiamenti allo strumento.

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