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06/11/2020
di Andrea Salvadori

WPP Italia, chiusura d'anno migliore delle attese. Maggini: «Grazie al new business e al mercato»

Il gruppo pubblicitario beneficia delle acquisizioni messe a segno negli ultimi mesi e di una riduzione degli investimenti delle aziende meno marcata rispetto a quanto previsto in primavera

Massimo Beduschi e Simona Maggini

Massimo Beduschi e Simona Maggini

Wpp Italia si avvia a chiudere l’anno con risultati migliori rispetto a quelli prospettati nella prima parte del 2020, grazie da un lato al buon andamento del new business e dall’altro alla luce di un mercato pubblicitario sì in sofferenza ma con un trend comunque non così negativo come si era pensato nel pieno del primo lockdown.

«Ad oggi, dopo i nuovi provvedimenti restrittivi decisi dal governo, non abbiamo ancora ricevuto notizie di tagli di investimenti da parte delle aziende», ha spiegato Massimo Beduschi, presidente di Wpp Italia, in un incontro con la stampa a margine dei lavori del Forum Wpp (leggi qui l'articolo sull'evento). «Per capire però quale sarà l’impatto sul mercato pubbliciario italiano delle ultime disposizioni bisognerà aspettare le prossime settimane. Solo allora potremmo dunque capire se la chiusura d’anno sarà intorno al -10%, nella migliore delle ipotesi, o verso un più negativo -13%».


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In questo scenario Wpp Italia, primo gruppo del settore pubblicitario nel nostro paese, «ha consolidato negli ultimi mesi la sua posizione di leadership grazie alla vittoria di diverse gare nazionali, come quelle di Whirlpool, Cassa Depositi e Prestiti e per i Giochi Olimpici Invernali che si disputeranno a Milano e Cortina, e ad altri pitch internazionali, come di recente quello indetto da Walgreens Boots Alliance», ha aggiunto Simona Maggini, Country Manager di Wpp Italia. «E presto annunceremo altre acquizioni nell'area del media», ha annunciato Beduschi, che ricopre in Wpp anche il ruolo di Ceo di GroupM. 

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La società intanto sta mettendo in atto una profonda riorganizzazione delle sua struttura gestionale e operativa. «Abbiamo dato vita ad un leadership team di cui fanno parte 14 Ceo delle agenzie che rappresentano le principali anime di Wpp, dalla creatività al media, dal digitale alle relazioni pubbliche. Allo stesso tempo è stato istituito un Creative Council composto da tutti i direttori creativi di Wpp», spiega sempre Maggini.

«In questo modo Wpp intende operare come facilitatore di business per le sue singole agenzie verticali, mettendo a fattor comune le competenze e le relazioni di ciascuna di esse con i clienti al fine di trarne il massimo vantaggio», ha detto Beduschi. 

Sempre a tal fine, «sono stati costituiti diversi tavoli tecnici, con il coinvolgimento anche delle seconde linee, dedicati a temi fortemente strategici per lo sviluppo del business della società, come ad esempio l’innovazione e la tecnologia, o il data management».  

Maggini ha quindi annunciato un piano di ristrutturazione in atto per Hogarth Worldwide Italia, la società di produzione creativa entrata nel nostro mercato lo scorso anno.

Il trasferimento nel Campus nel settembre del 2021 «con tutte le agenzie»

Nuova data intanto per il trasferimento delle società del gruppo nel nuovo Campus milanese di via Ludovico il Moro. 

«Dopo la pausa del lockdown, i lavori son ripartiti con la prospettiva di inaugurare il Campus nel settembre del 2021. La novità è che l’ingresso delle agenzie nel Campus non sarà scaglionato, come pensato sino ad oggi, ma avverrà nello stesso momento, anche per dare un significato ancora più identitario all’operazione». 

Nessun commento infine sulle indiscrezioni che danno ormai per certo il ritorno delle agenzie di Wpp all’interno della compagine di Una. Il gruppo pubblicitario, uscito dall’allora AssoCom nel 2013 subito dopo le dimissioni dalla presidenza dell'associazione di Massimo Costa, sino allo scorso maggio Country Manager di Wpp, potrebbe infatti rientrare a breve con un nutrito pool di agenzie media, creative e di pubbliche relazioni.

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