Omnicom Group ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con ricavi in crescita, con un utile più alto delle stime degli analisti e con la prospettiva di completare entro fine novembre la maxi-acquisizione di Interpublic Group (IPG) da 13,5 miliardi di dollari, operazione che darà vita al più grande network pubblicitario al mondo per fatturato, superando Publicis Groupe e WPP.
Nel trimestre chiuso il 30 settembre 2025, la holding pubblicitaria statunitense ha registrato ricavi per 4,04 miliardi di dollari, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostanzialmente in linea con le previsioni del mercato, che si attestavano intorno ai 4,03 miliardi. La crescita organica è stata pari al 2,6%, trainata in particolare dalla divisione media e advertising, che da sola ha segnato un balzo del 9,1% su base annua, raggiungendo circa 2,35 miliardi di dollari di fatturato. Dal punto di vista geografico, la crescita è risultata più marcata in America Latina (+27,3%), seguita da Stati Uniti (+4,6%), Medio Oriente e Africa (+5,9%) e Regno Unito (+3,7%).
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L’utile operativo è stato pari a 530,1 milioni di dollari, in calo dell’11,7% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile rettificato per azione si è attestato a 2,24 dollari, superando le attese degli analisti fissate a 2,16 dollari, superando in questo caso le previsioni di consenso, comprese tra 2,15 e 2,17 dollari.
L'integrazione dell'AI in Omni al centro della strategia
Omnicom continua a spingere sull’integrazione tecnologica: il gruppo ha implementato funzioni di intelligenza artificiale generativa e agentica all’interno della propria piattaforma Omni, sfruttando l’analisi avanzata dei dati per migliorare l’efficacia delle campagne pubblicitarie. Questa strategia sta contribuendo a rafforzare la competitività del gruppo guidato da John Wren, che oggi serve oltre 5.000 clienti in più di 70 Paesi.
L’acquisizione di IPG e le prospettive future
La società ha confermato di aspettarsi la chiusura dell’acquisizione di Interpublic Group (IPG) entro la fine di novembre 2025. L’operazione, già approvata dalle autorità di concorrenza di Stati Uniti (FTC, a settembre) e Regno Unito (CMA, ad agosto), è ora in fase di revisione finale da parte dell’Unione Europea, ultimo passaggio regolatorio ancora aperto.
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“Insieme [a IPG] emergeremo con il team più talentuoso del settore e una piattaforma potente, progettata per accelerare la crescita grazie a vantaggi strategici nei dati, nei media, nella creatività, nella produzione e nella tecnologia”, ha commentato John Wren, Coe e Chairman di Omnicom Group. “Stiamo già osservando una forte dinamica con nuove acquisizioni di clienti in entrambe le società, a conferma delle opportunità straordinarie che questa fusione potrà generare”. La sfida dunque sarà ora integrare con successo gli asset di IPG, realizzando le sinergie annunciate e mantenendo un buon livello di marginalità in un mercato globale sempre più competitivo.