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20/12/2019
di Lorenzo Mosciatti

Clickio chiude il 2019 con ricavi in crescita del 66%

La publisher tech company guidata da Jacopo Gerini fattura 3,4 milioni di euro in Italia

I manager di Clickio insieme all’editore di Laleggepertutti allo IAB Forum 2019

I manager di Clickio insieme all’editore di Laleggepertutti allo IAB Forum 2019

Clickio si avvicina alla conclusione del 2019 con risultati ancora in crescita. I ricavi, si legge in una nota stampa, sono aumentati sul mercato italiano del 66% rispetto all’anno precedente raggiungendo circa 3,4 milioni di euro. Un fatturato che arriva principalmente dall'ottimizzazione della display advertising sui circuiti desktop, mobile web e AMP. “Il mercato Italiano ci sta dando le risposte che ci aspettavamo e siamo fieri di questo", commenta Jacopo Gerini, Managing Director di Clickio Italia. "Stiamo avendo una crescita media annuale del 60-70% dal 2016, nonostante abbiamo aperto la sede di Clickio Italia soltanto a metà 2019. Abbiamo l'obiettivo e l’ambizione di diventare il primo partner tecnologico per publisher in Italia e stiamo dimostrando tale ambizione tramite risultati, la fiducia e gli investimenti nel territorio”. Grazie alla partnership stretta con Google in qualità di Channel Partner, ma grazie anche agli accordi con tutti i principali AdExchange e SSP del mercato, la società con sede a Londra, Mosca e Cagliari ha costruito un sistema di ottimizzazione di campagne display basato sull’intelligenza artificiale, integrando Header Bidding e OpenBidding alle metriche basate sulla viewability ma anche sul comportamento dell’utente, oltre che al layout della pagina. Infine, ma non di minor importanza, lo strumento per il consenso del Gdpr messo a disposizione gratuitamente di tutti gli editori europei (e non solo).

I progetti per il 2020

Clickio ha recentemente lanciato il nuovo prodotto Prism, la tecnologia per dispositivi mobili che velocizza qualsiasi sito di contenuti trasformandolo in una “progressive web app”, un prodotto creato appositamente per aiutare gli editori di tutto il mondo di fronte alle difficoltà nel raggiungimento delle performance ormai imposte dai motori di ricerca, browser e dagli utenti stessi nell’ambito mobile. La site performance è il tema centrale del 2019, lo sarà per tutto il 2020 e per gli anni successivi. Per questo il lavoro di Clickio sarà quello di supportare gli editori italiani nella trasformazione delle loro tecnologie, spesso non performanti, in siti molto veloci e perfettamenti adatti ai nuovi parametri dettati dal mercato. A dare ragione alla strategia dell’azienda basata a Londra sono le decisioni di Google stesso, che ha recentemente annunciato di stare sperimentando sul browser Chrome dei badge per identificare chiaramente il livello di velocità con cui i siti caricano le loro pagine. Inoltre, da luglio 2018 la velocità delle pagine web su dispositivi mobili è ormai considerato un fattore centrale per il ranking seo. “La site performance non è più un'opzione che può essere ignorata dagli editori. E’ diventata ormai un must che dev’essere affrontato con urgenza nel caso si voglia rimanere a galla anche in futuro. Capiamo benissimo che concentrarsi su un aspetto altamente tecnologico sia una grossa sfida per l’editore e dunque Clickio offre una soluzione completa e flessibile che permette di raggiungere risultati ottimali a livello di velocità, user engagement e monetizzazione”, commenta ancora Jacopo Gerini. “Forti dei dati di chiusura 2019 e delle novità al livello tecnologico, ci avviamo ad aprire il nuovo anno con un piano di espansione e sviluppo ambizioso, con l’introduzione di un nuovo Publisher Director basato a Milano che inizierà ad operare a gennaio e con l’espansione della nostra sede in Sardegna”, conclude Gerini.

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