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25/06/2026
di Cristina Oliva

Bortolan, Carnevali & Partners: la comunicazione come leva per turismo e sviluppo territoriale

Dall’hospitality al destination marketing, dai grandi eventi alle produzioni internazionali: comunicazione e media relations diventano leve per attrarre viaggiatori e valorizzare i territori

Fabio Carnevali, Giovanni De Negri e Belinda Bortolan (credits: Marco Scichilone)

Fabio Carnevali, Giovanni De Negri e Belinda Bortolan (credits: Marco Scichilone)

Mentre molte destinazioni investono per conquistare quote di mercato, l’Italia continua a crescere: nel primo trimestre 2026 ha registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze, trainata soprattutto dalla domanda internazionale, che oggi rappresenta oltre la metà del totale. I cambiamenti geopolitici, la ricerca di destinazioni percepite come sicure e la crescente domanda di esperienze autentiche stanno riportando il Mediterraneo e l’Italia al centro delle scelte dei viaggiatori internazionali. Ma oggi la competizione si gioca sempre meno sulle attrazioni e sempre più sulla capacità di costruire immaginari, intercettare nuovi bisogni e rendere riconoscibili territori, imprese ed esperienze.

«L’Italia possiede un vantaggio competitivo straordinario, ma non possiamo più permetterci di pensare che basti la bellezza a parlare per noi. Serve una narrazione contemporanea, credibile e coerente, capace di trasformare il patrimonio in opportunità economiche e sviluppo per i territori» afferma Fabio Carnevali, cofondatore di Bortolan, Carnevali & Partners. L’agenzia di comunicazione strategica, ufficio stampa e marketing, specializzata da anni in hospitality, turismo, enogastronomia e destination marketing, affianca gruppi alberghieri, destinazioni, strutture indipendenti, ristoranti, eventi e istituzioni nella costruzione di strategie di posizionamento e valorizzazione. Un percorso che le è valso recentemente anche il premio di Eurocomunicazione per l’attività svolta nei settori hospitality, food & wine e territorio.

Il team della Bortolan, Carnevali & Partners (credits: Marco Scichilone)

La comunicazione sta quindi vivendo una trasformazione profonda. Non è più soltanto uno strumento di promozione, ma una componente sempre più centrale delle strategie di sviluppo turistico e territoriale. «La sfida dei prossimi anni non sarà soltanto aumentare gli arrivi, ma distribuire meglio i benefici del turismo, valorizzare destinazioni meno battute e costruire relazioni durature tra visitatori, comunità locali e imprese. In questo processo la comunicazione può svolgere un ruolo determinante» aggiunge Belinda Bortolan, cofondatrice dell’agenzia.

È proprio in questo scenario che si inseriscono numerosi progetti sviluppati negli ultimi anni da Bortolan, Carnevali & Partners. Tra i più recenti, il progetto di comunicazione corporate per Club Esse Hotels & Resorts, il supporto all’apertura e al posizionamento di nuove strutture ricettive e ristorative in Sicilia e Sardegna e attività dedicate a destinazioni iconiche come Courmayeur, oltre alla consulenza per hotel di fascia alta, ristoranti stellati e chef tra i più rappresentativi della scena gastronomica italiana.

Una parte significativa del lavoro riguarda la valorizzazione dei territori. Progetti come Enjoy Barocco, Tevere Day e Tiberland, insieme alla consulenza per gruppi alberghieri e strutture ricettive in diverse aree del Paese, hanno consentito all’agenzia di sviluppare una visione trasversale che unisce turismo, comunicazione e sviluppo territoriale. Nel caso di Tevere Day, ad esempio, il lavoro ha riguardato non soltanto la promozione dell’evento, ma la costruzione di una narrazione più ampia capace di restituire centralità al fiume come elemento identitario, culturale e turistico, coinvolgendo media nazionali e internazionali, stakeholder e comunità locali.

Un ruolo sempre più importante è svolto anche dai grandi eventi. Manifestazioni come Taste of Roma, che BC&Pha seguito per il quarto anno consecutivo nelle attività di ufficio stampa, PR e media relations, o ancora Panettone Maximo e Pizza Awards, appuntamenti che negli anni si sono affermati come punti di riferimento per professionisti, aziende e appassionati, dimostrano come enogastronomia, cultura e turismo possano generare attrattività e contenuti ben oltre la durata dell’evento.

La stessa logica si applica ai progetti in cui ospitalità, intrattenimento e immaginario internazionale si incontrano. È il caso delle attività sviluppate con il Sofitel Roma Villa Borghese in occasione del passaggio romano di Emily in Paris, fenomeno globale che si inserisce nel trend del set-jetting, i viaggi ispirati a film e serie tv. Un esempio di come hotel, produzioni audiovisive, media e creator economy possano contribuire a rafforzare la desiderabilità di una destinazione e a intercettare nuovi pubblici sui mercati internazionali.

In questo scenario, la comunicazione non serve soltanto a promuovere ciò che già funziona, ma a orientare l'attenzione verso nuove geografie del desiderio: eventi di qualità, destinazioni meno battute, esperienze enogastronomiche e strutture ricettive capaci di interpretare l'identità dei luoghi. È qui che entrano in gioco press tour, educational, media relations internazionali e coinvolgimento di creator e influencer provenienti dai mercati strategici per l'incoming.

«In una fase in cui i viaggiatori cercano esperienze autentiche, identità territoriali forti e contenuti capaci di creare connessioni emotive, il compito della comunicazione è anche quello di accendere i riflettori su luoghi, eventi e imprese che meritano di essere scoperti - conclude Claudiana Di Cesare, chief marketing officer e partner di Bortolan, Carnevali & Partners -. La vera sfida non è portare più persone negli stessi posti, ma distribuire opportunità, valorizzare nuove destinazioni e contribuire a una crescita più sostenibile dell'intero sistema turistico».

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