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20/05/2021
di Lorenzo Mosciatti

Oltre i cookies: la ricetta di Neodata Group per continuare a fare pubblicità

Dinanzi allo scenario cookieless, l’approccio di Neodata Group guarda ad opportunità come le audience di prima parte e il contextual advertising

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“Le audience di prima parte saranno l’asset più importante per le aziende che nel 2022 non potranno più usare i cookies per tracciare gli utenti”. A dirlo è Salvatore Nicotra, CTO di Neodata Group, l'azienda che fornisce alle aziende il supporto tecnologico e la consulenza alle loro strategie data-driven e la cui piattaforma di audience management exaudi è in grado di raccogliere processare e restituire dati, integrandoli da tutte le piattaforme esterne, online e offline.

“L’obiettivo della nostra tecnologia è quello di integrare informazioni per arricchire i profili degli utenti. Un’audience ricca e profilata è un punto di partenza prezioso per la creazione di segmenti di audience cui erogare pubblicità mirata, personalizzata e più efficace, anche senza cookies”, spiega il manager che partecipa ai tavoli di lavoro di W3C e Project Rearc.

ConteXt is King

ConteXto è la soluzione pensata da Neodata Group per la pubblicità contextual. “L’importanza del contesto è sempre più rilevante nell’ottica di erogare campagne mirate su audience contestuali senza l’utilizzo dei cookie di terze parti”, spiega Matteo Torelli, Head of Sales di Neodata Group. “La nostra soluzione può essere utilizzata fin da ora, sia con il nostro ad server ad.agio, sia integrandola su qualsiasi altro ad server”. Oltre all’erogazione di messaggi pubblicitari, ConteXto è in grado di catalogare e arricchire contenuti editoriali e video, perché il contenuto delle pagine web possa rispondere sempre meglio agli interessi dell’utente.

Pronti per qualsiasi scenario si presenti in futuro

“Tutte le aziende possono sfruttare il tempo che rimane prima della graduale eliminazione dei cookie di terza parte per espandere, arricchire e profilare al massimo la propria audience”, sottolinea anche Emanuele Mambelli, Head of R&D e Senior Data Scientist, sottolineando l’opportunità di dotarsi oggi di un’audience di prima parte utilizzabile con qualsiasi soluzione venga adottata dal mercato digital. “Abbiamo studiato e reso pubbliche una serie di good practice di utilizzo della nostra piattaforma di audience management exaudi perché i nostri clienti e, più in generale il mercato, abbiano gli strumenti giusti per trarre il massimo dai dati che possiedono”.

Insieme a Upa, Utenti Pubblicità Associati, Neodata Group ha dato vita al Data Lake Nessie, un consorzio di aziende che risponde alla necessità dei brand di arricchire la propria audience e dei publisher di ospitare sui propri siti pubblicità di qualità. “Il progetto Nessie e le aziende che ne fanno parte si pongono come player importanti nel mercato Digital italiano”, ha detto Tommaso Giola, Coo di Neodata Group. “In Nessie sarà possibile continuare ad attuare le proprie strategie, perché gli accordi tra le aziende creano un grande ecosistema in cui mettere a disposizione i propri dati, nel pieno rispetto di riservatezza, sicurezza e trasparenza”.

La partnership con Google nel test di FLoC

Neodata Group fa anche parte degli Origin Trials di FLoC (l’alternativa ai Cookies proposta dal Google Privacy Sandbox) e sta cominciando a effettuare i primi test. “Attualmente, siamo a maggio, i test stanno funzionando solamente con il traffico esterno all’Unione Europea a causa dell’incompatibilità con il GDPR che Google sta cercando di risolvere”, dice ancora Salvatore Nicotra: “I primi risultati stanno arrivando e sono molto soddisfacenti. Prossimamente li renderemo pubblici sul nostro blog, per fornire uno strumento utile al mercato”.

Dentro i Walled Garden con i social connector

L’azienda si sta confrontando anche con i cosiddetti Walled Garden. “Con l’ipotesi di fare pubblicità profilata soltanto all’interno degli ecosistemi chiusi, i Walled Garden (mondo Facebook, Amazon, Spotify per citarne alcuni), stiamo sviluppando dei connettori con exaudi”, ha spiegato Matteo Torelli, Head of Sales di Neodata Group. “Siamo partiti con il Facebook Connector, di cui abbiamo già cominciato a testare le potenzialità con i nostri clienti e che esporremo nel prossimo webinar, e stiamo attualmente lavorando sul Tik Tok Connector”.

Nonostante le prospettive del mercato siano ancora incerte, la tecnologia di Neodata Group è dunque strutturata per accompagnare i suoi clienti nel cambiamento, senza perdere il valore delle proprie informazioni.

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