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15/05/2020
di Alessandra La Rosa

Google da agosto bloccherà gli annunci troppo "pesanti" su Chrome

Big G ha imposto nuovi limiti all'utilizzo di dati internet e CPU dei dispositivi per il caricamento degli annunci display: le pubblicità che non li rispetteranno verranno bloccate

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Novità in arrivo per la pubblicità su Chrome. Google ha annunciato di voler bloccare gli annunci troppo pesanti per batteria e dati mobili. Big G si è accorta che alcune campagne display sulle sue property assorbivano in modo anomalo batteria e dati internet dai dispositivi degli utenti, senza che questi se ne rendessero conto. Da qui la decisione: Chrome porrà un limite alle risorse che un annuncio display potrà utilizzare prima che l'utente interagisca con esso. Una mossa che, di fatto, filtrerà gli annunci "leggeri" da quelli troppo pesanti, garantendo così agli utenti una migliore esperienza di navigazione. La nuova limitazione entrerà in vigore dalla fine di agosto. Entro quella data brand e agenzie dovranno "aggiustare" le loro campagne per renderle conformi ai nuovi limiti imposti. Qualora un annuncio superi tali soglie, Chrome non permetterà all'annuncio di venire caricato, attraverso un meccanismo chiamato "Heavy Ad Intervention". Al posto della campagna, gli utenti vedranno un messaggio che indicherà che l'annuncio è stato rimosso, come nella foto che segue, tratta dal blog post di Google. chrome-annunci-pesanti I limiti imposti da Google su Chrome saranno di 4MB di dati o 15 secondi di utilizzo della CPU (il microprocessore del dispositivo) per ogni periodo di 30 secondi, o 60 secondi totali di utilizzo della CPU. Sono molto poche le campagne che attualmente superano queste soglie - Google ha contato lo 0,3% dei suoi annunci - ma sebbene poco diffuse, queste campagne rappresentano il 27% dei dati internet e il 28% della CPU utilizzati per la pubblicità. Questa novità segue altre mosse condotte in passato da Google per filtrare o bloccare alcuni annunci su Chrome al fine di garantire agli utenti una migliore esperienza di navigazione, come quelle sulla base dei Better Ads Standards.

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