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09/09/2025
di Lorenzo Mosciatti

Pubblicità digitale: PubMatic fa causa a Google per monopolio e pratiche anticoncorrenziali

La SSP lamenta mancati ricavi per gli editori e costi più alti per gli inserzionisti. La replica di Mountain View: “Aaccuse prive di fondamento”

Rajeev Goel Co-Founder & Chief Executive Officer di PubMatic

Rajeev Goel Co-Founder & Chief Executive Officer di PubMatic

PubMatic ha depositato una causa contro Google presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Orientale della Virginia. Al centro della disputa, accuse di monopolio e pratiche anticoncorrenziali che, secondo la denuncia, avrebbero danneggiato non solo la società tecnologica indipendente attiva come SSP, ma l’intero ecosistema dell’open internet.

La mossa legale arriva pochi mesi dopo la sentenza di aprile 2025, in cui un giudice federale ha stabilito che Google aveva abusato della propria posizione dominante nei mercati degli ad exchange e degli ad server, due segmenti chiave dell’adtech, attraverso i quali passano miliardi di dollari di pubblicità online.

PubMatic accusa Google di aver manipolato aste pubblicitarie, favorito le proprie tecnologie e limitato la libertà di prezzo degli editori, creando un contesto in cui competere ad armi pari era impossibile. “La nostra crescita è stata artificialmente limitata dalle azioni di Google”, ha dichiarato Rajeev Goel, Ceo di Pubmatic. Azioni che, secondo l’atto di citazione, hanno determinato mancati ricavi per gli editori, costi più alti per gli inserzionisti e minore scelta per i consumatori.

Il colosso californiano ha respinto le accuse parlando con la rivista Adweek, definendole “prive di fondamento”. Un portavoce ha sottolineato che “inserzionisti ed editori hanno molte opzioni, e quando scelgono gli strumenti di Google lo fanno perché sono efficaci, convenienti e facili da usare”.

PubMatic, rappresentata dallo studio legale Hueston Hennigan LLP, chiede non solo risarcimenti economici potenzialmente nell’ordine di miliardi di dollari, ma anche rimedi strutturali che obblighino Google a modificare le proprie pratiche. L’obiettivo dichiarato è ripristinare un mercato più equo, dove possano prosperare concorrenza e innovazione. La causa di PubMatic si affianca a quella già avviata da OpenX, un’altra SSP che ha denunciato Google per condotte simili. 

Nei giorni scorsi, la Commissione Europea ha inflitto a Google una multa di quasi 3 miliardi di euro per pratiche adtech ritenute contrarie al diritto della concorrenza.
 

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