25/08/2022
di Caterina Varpi

Disney+, a dicembre negli Usa arriva la pubblicità. Tutti i dettagli

Gli annunci saranno limitati ai profili adulti mentre frequenza e durata saranno predisposti in modo da non disturbare eccessivamente gli spettatori

Oltre a Netflix, anche Disney+ presto renderà disponibile un abbonamento supportato dalla pubblicità. Il debutto della nuova offerta, annunciata a marzo, avverrà l'8 dicembre, all'inizio solo per gli Stati Uniti.


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Nei giorni scorsi, l'azienda americana ha fornito diversi dettagli. L'arrivo della nuova modalità di sottoscrizione sarà contestuale all'aumento del costo del servizio di streaming negli USA. 

L’abbonamento passerà, infatti, da 7,99 dollari a 10,99 dollari al mese. In Italia, il prezzo dell’abbonamento pari a 8,89 euro al mese o 89,90 euro l’anno rimane per il momento invariato, anche se è probabile un aggiornamento del costo in linea con quello statunitense per il 2023.

Il nuovo piano tariffario più conveniente grazie alla visione di spot pubblicitari costerà, invece, 7,99 dollari al mese, ossia il prezzo del vecchio abbonamento mensile. Disney ha fatto sapere che la pubblicità sarà limitata ai profili adulti mentre la frequenza e durata degli annunci saranno predisposte in modo da non disturbare eccessivamente gli spettatori.

L’azienda ha anche fornito la nuova tariffa del servizio Hulu che passerà già nei prossimi giorni da 12,99 dollari a 14,99 dollari senza pubblicità e di Espn Plus che passerà da 6,99 dollari a 9,99 dollari. Hulu è già disponibile in Italia per 12,99 euro al mese, mentre il piano con annunci pubblicitari costa 6,99 euro al mese.

Il nuovo abbonamento supportato da annunci pubblicitari, stando a quello anticipato nei mesi scorsi, progressivamente sarà esteso anche ad altri Paesi. 

In attesa di dicembre, Disney sta spingendo molto per promuovere la sua inventory presso gli inserzionisti prima del lancio dell'adv su Disney+, che ha superato Netflix per abbonati. A luglio è stato annunciato un accordo tra Disney Advertising e The Trade Desk, che riguarda l’integrazione delle rispettive soluzioni di identity, ovvero l’Audience Graph proprietario di Disney e il framework open source Unified ID 2.0.


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L’accordo promette di segnare un punto di svolta nel modo in cui gli inserzionisti possono raggiungere l’audience desiderata nel portafoglio premium di Disney in programmatic, rispettando la privacy degli utenti. La partnership con The Trade Desk accelera l’ambizione di Disney di abilitare una maggiore automazione e addressability della propria audience a beneficio dei clienti. 

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