In occasione dell'80° anniversario del primo voto delle italiane, Donna Moderna, nell’ambito del progetto "Libere e Uguali. Per una nuova idea di parità” - giunto alla terza edizione - presenta i risultati di un’indagine esclusiva sui diritti delle donne italiane realizzata da Ipsos Doxa.
Lanciato lo scorso 8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, il sondaggio, racconta l'deditore tramite nota stampa, è nato da una domanda urgente: cosa vogliono, oggi, le donne? Per capirlo, a 80 anni da quel 1946 in cui le italiane andarono per la prima volta alle urne, il punto di partenza non potevano che essere i diritti: quelli ottenuti con lunghe lotte; quelli che si rischiano di perdere; quelli ancora da conquistare. Con un focus sul lavoro, impalcatura portante della libertà femminile: è dall’occupazione, infatti, che si costruisce l’indipendenza economica, tra i principali antidoti alla violenza di genere.
«Il 2 giugno 1946, quasi 13 milioni di italiane per la prima volta si recarono alle urne, chiamate a scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere l’Assemblea costituente. A 80 anni da quella data storica, che sancì pari valore e dignità tra i sessi, anche grazie al prezioso contributo delle Madri Costituenti nella stesura della Costituzione, abbiamo voluto fare il punto sui diritti delle donne. E capire, con un ampio sondaggio affidato a Ipsos Doxa, quali traguardi sono stati raggiunti e quali restano da conquistare. Un’attenzione particolare è stata rivolta al lavoro, che ci vede fanalino di coda in Europa, ma è passaggio imprescindibile per raggiungere la vera autonomia e sottrarsi da situazioni di subalternità. I dati ci dicono che c’è ancora tanta strada fa fare. Ma ora gli uomini non stanno a guardare” dichiara Maria Elena Viola, direttrice di Donna Moderna.
I RISULTATI DEL SONDAGGIO
Il sondaggio di Ipsos Doxa, attraverso 800 interviste a donne e uomini di tutte le generazioni e 487 lettrici e lettori di Donna Moderna, esplora gli aspetti cruciali della vita quotidiana: dai diritti e discriminazioni sul lavoro alla genitorialità e conciliazione; dalla tutela della salute, fisica e mentale, allo smart working.
Altissima la percezione di disuguaglianza nel mondo del lavoro: il 78% dice che non tutti i lavoratori e le lavoratrici oggi in Italia godono degli stessi diritti. E oltre 1 italiana su 2 è convinta che la categoria più svantaggiata siano le donne. Le cause della bassa occupazione femminile? Carenza e costi elevati dei servizi di cura, a partire dagli asili nido (33% del campione, 37% delle donne); discriminazioni legate alla maternità (33% del campione, 34% delle donne); gender pay gap (27% del campione, 32% delle donne). Per promuovere la partecipazione femminile al mondo del lavoro le soluzioni considerate più efficaci sono colloqui di lavoro più equi (41% del campione, 45% delle donne), part-time reversibile e senza penalizzazioni (40% del campione, 46% delle donne), trasparenza salariale (35% del campione, 27% delle donne).
Un tema molto sentito, soprattutto dalle donne, è la conciliazione tra lavoro e vita privata. Per raggiungerla le lavoratrici chiedono flessibilità di orario con possibilità di lavoro da remoto senza impatti negativi su carriera e stipendio (43%), congedi parentali retribuiti al 100% per entrambi i genitori e non scambiabili (33%), congedi con durata minima garantita per la cura di familiari non autosufficienti (33%). Proprio sui congedi di paternità le risposte degli indicano un importante cambiamento culturale in corso: il 55% vorrebbe il congedo di paternità obbligatorio di durata uguale a quello di maternità. Ma poi resta bloccato dal timore di essere considerato negativamente da colleghi e superiori.
Il sondaggio completo sarà disponibile dal 28 maggio nel numero di Donna Moderna in edicola e sul sito donnamoderna.com.
Donna Moderna organizzerà inoltre un evento il 25 maggio a BASE Milano, dove comunicherà in anteprima i risultati del sondaggio presenterà un progetto di reinserimento lavorativo delle donne. Un incontro aperto al pubblico per esplorare traguardi e obiettivi sulla strada della parità.
La serata vedrà inoltre il racconto di COB23, un progetto realizzato nell'ambito del Patto per il Lavoro di Milano da AFOL Metropolitana con il Comune di Milano per la formazione e il reinserimento nel mercato del lavoro di donne che hanno dovuto, per forza o per scelta, lasciare l’impiego. Al termine dell’incontro, smart show di Alice Mangione, stand-up comedian, attrice e autrice.