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26/06/2026
di Andrea Salvadori

Caffo lancia il nuovo spot di Vecchio Amaro del Capo con 20 milioni di budget e prepara il ritorno on air di Cinzano

L'amministratore delegato Nuccio Caffo racconta la strategia di comunicazione del gruppo: dalla campagna del suo brand di punta al rilancio del marchio acquisito da Campari, che partirà dal rafforzamento della distribuzione prima del ritorno in advertising

 Nuccio Caffo amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915

Nuccio Caffo amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915

Nuovo spot in partenza per Vecchio Amaro del Capo, sostenuto da un investimento pubblicitario da circa 6 milioni di euro all’anno per un piano triennale che potrebbe arrivare a toccare i 20 milioni. Gruppo Caffo punta sulla comunicazione per consolidare il brand simbolo del gruppo, mentre prepara il rilancio di Cinzano, acquisito lo scorso anno da Gruppo Campari, con una strategia che parte dalla distribuzione e guarda a una nuova fase di advertising.

«Il nuovo spot di Amaro del Capo è stato realizzato da PubliOne, la nostra agenzia storica per il brand, con cui collaboriamo dal 2011. In questi anni abbiamo lavorato molto sul marchio e abbiamo ottenuto grandi risultati. Ci aspettiamo che questa nuova campagna rappresenti un ulteriore salto di qualità, soprattutto perché parla a un pubblico molto ampio e trasversale», spiega a Engage Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915. «L’obiettivo è continuare il percorso di svecchiamento dell’amaro, un segmento che negli anni Novanta era percepito come un prodotto tradizionale e poco vicino alle nuove generazioni. Con Vecchio Amaro del Capo siamo riusciti già da tempo a cambiare questa percezione e oggi vogliamo fare un ulteriore passo avanti».

Lo spot “Capo That Moment” sarà on air da domenica 28 giugno con una pianificazione, gestita direttamente dall’azienda insieme a PubliOne, che nella prima fase interesserà le reti Rai (compresi gli spazi legati ai Mondiali di calcio), le emittenti Mediaset, le radio, gli impianti digital out of home, le piattaforme online e i social media. Da settembre il media mix dovrebbe abbracciare anche il mondo della connected TV, con piattaforme come Netflix e Prime Video.


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«Lo spot nasce intorno a un concetto molto importante: la tavola come elemento che unisce persone e generazioni diverse. Abbiamo voluto rappresentare persone di età e culture differenti, perché Amaro del Capo è un prodotto capace di creare condivisione. Abbiamo introdotto anche il simbolo della “C” fatta con le mani, un gesto per chiamare “un Capo”. L’idea è che quando arriva in tavola Amaro del Capo porta allegria, festa e convivialità». La location scelta per girare lo spot è Pizzo, in Calabria, territorio legato alle origini del brand. Le riprese si sono svolte tra vicoli, piazze e panorami sul mare della città calabrese, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e portarlo nella comunicazione internazionale del marchio.

La colonna sonora, composta ad hoc dal deejay Sautufau, «è un elemento fondamentale della campagna, perché scandisce l’attimo in cui la narrazione cambia ritmo e il dopocena si trasforma in festa. La composizione nasce dalla volontà di tradurre in musica l’identità di Vecchio Amaro del Capo, con un mix di sonorità mediterranee e richiami alla tradizione del Sud Italia».

La campagna prende il via in Italia, ma presto debutterà anche all’estero. «Sì, stiamo ragionando anche su altri mercati, a partire dalla Germania e poi dalla Spagna». Solo per Vecchio Amaro del Capo, aggiunge Nuccio Caffo, «abbiamo previsto un investimento pubblicitario di circa 6 milioni di euro all’anno. Il piano complessivo è triennale e riguarda il periodo 2026-2028, con un budget totale tra i 18 e i 20 milioni di euro, principalmente dedicato al mercato italiano».

Cinzano, prima la distribuzione poi gli spot: in definizione il partner creativo 

Gruppo Caffo lavora intanto al rilancio di Cinzano. «Attualmente stiamo investendo molto per aumentare la presenza del prodotto nei punti vendita e nel canale horeca e per incrementarne la distribuzione ponderata. La comunicazione di Cinzano è comunque già partita a fine 2025 attraverso attività social, gestite in Italia dall’agenzia Hub09 e all’estero dal network Havas, e con campagne radiofoniche. Una pianificazione più ampia potrebbe arrivare verso Natale, con una possibile presenza anche in televisione, ma solo se, ripeto, la distribuzione del prodotto sarà capillare». In vista di questo possibile impegno, Gruppo Caffo sta attualmente valutando il progetto creativo attraverso una consultazione tra agenzie.

Accanto ad Amaro del Capo e Cinzano, il gruppo continua a investire sugli altri marchi del portafoglio. Petrus Boonekamp, seguito sempre da PubliOne per la creatività pubblicitaria, «sta registrando una crescita significativa, con incrementi annuali intorno al 20%, e rappresenta uno dei brand su cui continuiamo a investire».

Per Borsci, invece, il rilancio è previsto più avanti, probabilmente nel 2027. «Stiamo completando la ristrutturazione e l’ampliamento dello stabilimento storico di Taranto, dove il marchio è nato e dove verrà riportata pienamente la produzione. Solo dopo questa fase partirà un nuovo progetto di comunicazione». Anche in questo caso l’azienda deve ancora definire quale sarà l’agenzia creativa che se ne occuperà.

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