• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Play
17/03/2022
di Alessandra La Rosa

Con Omnicom, tutte le 5 big della pubblicità mondiale hanno lasciato la Russia

Anche la holding guidata da John Wren abbandona il Paese, come forma di protesta contro l’invasione dell’Ucraina. Prima di lei anche Publicis, IPG, dentsu e Wpp

omnicom.jpg

Mancava solo lei tra i grandi big della pubblicità mondiale, e oggi l’annuncio è arrivato: anche Omnicom lascia la Russia.

La holding guidata da John Wren ha dato annuncio della decisione con una nota ufficiale, in cui conferma di starsi ritirando dal Paese e di stare “lavorando con i partner locali per chiudere tutti i nostri investimenti”. La società starebbe cercando comunque di assicurare una continuità dei servizi ai clienti e un futuro ai propri dipendenti in Russia, che sono circa 2000 persone: “ci aspettiamo di finalizzare a breve i dettagli” spiega nella nota.

In Ucraina, Omnicom conta circa 200 dipendenti. “Siamo in contatto costante con i capi delle nostre agenzie in Ucraina e supportiamo i nostri lavoratori con l’assistenza umanitaria di cui hanno più bisogno, come trasporti, alloggi, visti e burocrazia, servizi di traduzione, servizi per il trasferimento, beni di prima necessità e supporto medico”.

A distanza di pochi giorni, a volte addirittura di poche ore, tutte e cinque le big della pubblicità mondiale hanno annunciato di aver abbandonato il Paese, in segno di protesta nei confronti dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin. La prima è stata WPP, seguita da IPG, Publicis e dentsu. Anche Havas ha preso posizione in merito, annunciando di avere congelato i nuovi investimenti nel Paese.

La decisione del mondo pubblicitario si unisce a quella, altrettanto importante in quanto ha conseguenze dirette anche nella vita quotidiana della popolazione russa, di tante aziende, che hanno sospeso produzione e vendite in Russia: tra di loro ci sono P&G, Levi’s, Unilever, Estee Lauder, l’Oreal, PepsiCo, Starbucks, McDonald’s, Coca-Cola, oltre alle grandi piattaforme media come TikTok, Netflix, Spotify, Snapchat e ancora Google, Twitter e Facebook.  

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI