Più spazio ai link verso i siti web nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale. È questa la principale novità annunciata da Google, che ha presentato una serie di aggiornamenti ad AI Mode e AI Overviews, le funzionalità che integrano risposte AI direttamente nel motore di ricerca.
L'obiettivo dichiarato è facilitare il passaggio dalle risposte generate dall'AI ai contenuti originali pubblicati online, rendendo i collegamenti più visibili e facilmente accessibili.
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Come cambiano AI Mode e AI Overviews
Secondo quanto spiegato da Google nel comunicato ufficiale, le modifiche prevedono più link all'interno delle risposte e un posizionamento più evidente, anche nelle prime righe del testo.
Google sta inoltre sperimentando sezioni dedicate ai siti ufficiali, per aiutare gli utenti a raggiungere direttamente le pagine più pertinenti alle loro ricerche.
Le novità comprendono anche l'estensione a nuovi mercati e lingue dei caroselli dedicati alle notizie, una maggiore visibilità dei contenuti correlati, anche attraverso immagini di anteprima, e collegamenti ai profili di creator ed editori nei risultati video di AI Mode.
Le modifiche non sono tutte disponibili contemporaneamente: alcune sono già in fase di distribuzione, altre sono ancora oggetto di sperimentazione.
Resta da capire quanto queste novità potranno incidere sul traffico verso i siti. Come osserva Search Engine Land, una maggiore presenza dei collegamenti non garantisce automaticamente un aumento delle visite. Inoltre, Google non fornisce ancora agli editori dati separati sui clic provenienti dalle diverse esperienze di ricerca AI, rendendo difficile misurarne gli effetti.
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Google amplia gli accordi con gli editori: oltre 400 pubblicazioni coinvolte
Accanto alle novità della ricerca, Google ha annunciato anche l'ampliamento di News AI Pilot, il programma attraverso il quale remunera gli editori per l'utilizzo dei loro contenuti nello sviluppo di nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale.
L'iniziativa coinvolge ora oltre 400 pubblicazioni a livello globale, tra cui CNN, Financial Times, Axios e Forbes.
Il programma riguarda, tra le altre cose, lo sviluppo di anteprime approfondite degli articoli all'interno di Google News e di briefing audio personalizzati, generati dall'AI a partire dai contenuti giornalistici. Le funzionalità prevedono collegamenti e attribuzioni alle fonti originali.
C'è però una distinzione importante. Come chiarito da Google a Nieman Journalism Lab, News AI Pilot non prevede una remunerazione degli editori in base all'utilizzo dei loro contenuti nelle risposte generate dalla ricerca AI. Questa possibilità è oggetto di una sperimentazione separata.
I due annunci riguardano quindi aspetti diversi del rapporto tra Google ed editori: da un lato la visibilità dei siti nella ricerca AI, dall'altro gli accordi commerciali per l'utilizzo dei contenuti giornalistici.