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I Like Mondays

A cura di Like Reply

I Like Mondays è la rubrica di Like Reply, società del gruppo Reply, specializzata in Digital Marketing Data driven: case, interviste, ultime novità di settore e playlist musicali per tutti i lettori.

08/03/2021
di Like Reply

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L’impatto sui social media della vicenda del direttore di orchestra o direttrice, che dir si voglia, che ha rivendicato la parità nell’essere valorizzata per il suo ruolo, ha scatenato queries e commenti. Sono aumentate le ricerche legate al disperato tentativo di trovare una voce autorevole (+550% sulla query “direttrice d’orchestra accademia crusca”), sono state generate più di 6.000 mention solo per la keyword “direttrice AND orchestra” in poche ore.

Come facciamo di solito in Like Reply, per poter comprendere un fenomeno, ne analizziamo prima il contesto. Prima di fare considerazioni sul ruolo del direttore, ci siamo chiesti quale sia la situazione dei musicisti delle orchestre più famose in termini di parità di genere.

La prima donna in un’orchestra è stata inserita nel 1930. La Filarmonica di Berlino e la Filarmonica di Vienna hanno atteso rispettivamente il 1982 e il 1997 per annoverare una donna tra i membri di ruolo, nonostante potessero esibirsi all’occorrenza. Si riteneva ad esempio poco decoroso vedere una donna in posizione mentre suonava il violoncello e altri limiti si riscontravano nella gestione della vita d’orchestra. Si legge in documenti storici che Alice Chalifoux, arpista dal 1939 nell’orchestra di Cleveland, fosse costretta ad usare la custodia del suo strumento come camerino dietro le quinte.

Leggiamo ora insieme una delle elaborazioni dei dati raccolti in uno studio di dell’UCL Institute of Education della University College di Londra sulla presenza di uomini e donne nelle orchestre di 3 regioni: UK, Europa e USA.

L’analisi delle caratteristiche di 3.420 musicisti professionisti di 40 tra le principali orchestre di UK, Europa e Nord America, rileva che le donne che suonano tuba, percussioni, trombone e tromba sono meno del 15% rispetto ai colleghi uomini, mentre la presenza delle donne tra gli arpisti è preponderante: 87,8%. Anche se il violino vede le donne protagoniste per il 57,9%, i primi violini sono ancora prevalentemente uomini.

Abbiamo condiviso un’elaborazione dei dati sui musicisti rilevati, ma continueremo ad analizzarli per contestualizzare l’evento mediatico emerso in questi giorni. Vi chiediamo di coinvolgerci nelle vostre esigenze di comprensione del vostro contesto di riferimento. Il link è a vostra disposizione per mandarci una richiesta!

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