YouTube Festival 2026: Google chiede di entrare in Audicom e accelera su AI e CTV. In arrivo Ask YouTube
Misurazione cross-mediale, creatività e AI al centro dell'appuntamento milanese. La società punta su nuovi strumenti per brand e creator e rafforza il ruolo della piattaforma nella scoperta di contenuti, prodotti e servizi
Google punta a rafforzare il ruolo di YouTube nell'ecosistema media e pubblicitario italiano. Lo ha ribadito durante lo YouTube Festival 2026, andato in scena il 10 giugno a Milano, dove la società ha annunciato la richiesta di ingresso nella governance di Audicom, confermato il rilascio in Italia di Ask YouTube entro la fine dell'anno e illustrato le ultime evoluzioni legate a intelligenza artificiale, creator economy e ConnectedTV.
Nel corso dell'evento, Google ha delineato le direttrici che guideranno l'evoluzione della piattaforma nei prossimi mesi, rivendicando per YouTube un ruolo sempre più centrale nella scoperta di contenuti, nella costruzione dei brand e nella misurazione delle performance pubblicitarie.
A sostegno di questa visione, la società ha condiviso diversi dati. Secondo Google, il 75% degli italiani dichiara di preferire YouTube rispetto ad altre piattaforme video. Inoltre, ogni mese la piattaforma raggiunge 42 milioni di utenti unici in Italia e viene fruita da 23 milioni di persone attraverso il televisore connesso.
Audicom, MMM e la sfida della misurazione
Tra gli annunci più rilevanti per il mercato pubblicitario c'è la richiesta formale di ingresso nella governance di Audicom presentata da Google attraverso Anitec. Audicom è il Joint Industry Committee che produce e distribuisce i dati ufficiali sulle audience digitali e sulla lettura della stampa in Italia. Nato dalla fusione tra Audiweb e Audipress, riunisce editori, investitori pubblicitari e agenzie attraverso Fieg, Fedoweb, Upa e Assap Servizi, con la partecipazione di Auditel.
«Abbiamo chiesto formalmente di entrare nella governance di Audicom e di contribuire a creare uno standard unico di misurazione per tutto il mercato», ha annunciato Melissa Ferretti Peretti, Country Manager e Vice President di Google Italy.
Il tema della misurazione è stato uno dei fili conduttori dell'evento. In questo contesto, Google ha ribadito anche il ruolo di Meridian, il proprio modello open source di Marketing Mix Modeling (MMM), sviluppato per aiutare gli inserzionisti a comprendere il contributo dei diversi canali ai risultati di business e ottimizzare gli investimenti media.
Il rilascio di Ask YouTube, Gemini e il ruolo dell'AI
L'intelligenza artificiale è stata il vero filo rosso della manifestazione. Da Gemini a Nanobanana, passando per gli strumenti dedicati a creator e advertiser, Google punta a utilizzare l'AI per rendere più efficaci creatività, pianificazione e misurazione.
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In questo contesto si inserisce anche Ask YouTube, la nuova esperienza conversazionale della piattaforma già anticipata nel corso di Google I/O 2026 e destinata all’effettivo rilascio entro la fine dell'anno. La funzionalità consentirà agli utenti di interagire con la piattaforma attraverso domande e risposte, approfondendo i contenuti direttamente all'interno dei video.
«Il consumatore sceglie cosa guardare per ispirarsi, per informarsi e per intrattenersi e questa intenzionalità è destinata ad aumentare esponenzialmente perché quest'anno verrà rilasciato Ask YouTube, una nuova modalità di interagire con la piattaforma», ha spiegato Paola Colombo, Head of YouTube Ads and Video Solutions di Google Italy.
Secondo la manager, l'integrazione dei segnali provenienti da YouTube, Search, Maps e Discovery consente oggi di superare una delle tradizionali contrapposizioni del marketing digitale. «Dopo anni di scelta tra branding o performance, oggi non è più necessario scegliere».
Colombo ha inoltre evidenziato il ruolo di DV360, la piattaforma di Google per l'acquisto pubblicitario in programmatic, che permette di estendere le capacità di pianificazione e ottimizzazione AI all'intero ecosistema video digitale, incluse le principali piattaforme streaming e le inventory dei broadcaster.
Creator economy: oltre 30 mila canali sopra i 10 mila iscritti
Ampio spazio è stato dedicato anche all'evoluzione della creator economy. «I creator non creano solo contenuti, creano community», ha sottolineato Francesca Mortari, Director of YouTube Southern Europe.
Secondo i dati condivisi da Google, in Italia sono oltre 30.000 i canali con più di 10.000 iscritti, in crescita di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. I canali che generano ricavi a sei cifre aumentano inoltre del 15% anno su anno, mentre oltre il 40% del tempo di visualizzazione dei contenuti prodotti in Italia proviene da spettatori internazionali.
Per Mortari, alla base di questo ecosistema c'è soprattutto la fiducia. Il 65% della Generazione Z riconosce ai creator di YouTube la capacità di dettare nuovi trend culturali, mentre il 75% degli italiani si affida ai creator della piattaforma per scoprire nuovi brand.
La manager ha inoltre ribadito che l'intelligenza artificiale non sostituirà il ruolo dei creator, ma ne potenzierà le capacità attraverso strumenti come Gemini e Nanobanana. «La creatività delle persone sarà sempre al centro dell'economia creativa», ha affermato Mortari.
CTV e opportunità per i brand
Sul fronte advertising, Google ha ribadito il ruolo crescente della Connected TV nelle strategie video dei brand. Secondo le analisi illustrate durante il Festival, il ROI generato da YouTube sulla CTV risulta 1,6 volte superiore a quello della TV lineare. Nel settore retail, inoltre, gli investimenti sulla piattaforma generano un ROI superiore del 23% rispetto alle altre piattaforme social e del 109% rispetto alla televisione.
A conferma del ruolo della piattaforma nei percorsi di scoperta e acquisto, Google ha inoltre evidenziato che l'85% degli italiani dichiara di aver scoperto su YouTube prodotti, servizi o brand che non avrebbe conosciuto altrimenti.
«YouTube è diventato l'epicentro della cultura», ha dichiarato Ferretti Peretti, citando eventi globali come Coachella, il Met Gala, le Olimpiadi e le missioni della NASA, seguiti sulla piattaforma attraverso dirette, contenuti ufficiali e coperture dedicate. Per la manager, questi esempi mostrano come YouTube si stia evolvendo da semplice luogo di fruizione video a spazio in cui convergono contenuti, creator economy, advertising e opportunità per i brand.