credit: Media Center RCS MediaGroup
Rcs MediaGroup chiude il 2025 con ricavi consolidati a 787,7 milioni, in calo rispetto ai 819,2 milioni del 2024, e un utile netto di 54,8 milioni, in diminuzione nei confronti dei 62 milioni dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta è positiva per 16 milioni, in miglioramento di 8,2 milioni rispetto ai 7,8 milioni al 31 dicembre 2024, dopo aver distribuito dividendi per 36,3 milioni, mentre Ebitda ed Ebit scendono rispettivamente da 148 a 142 milioni (-4%) e da 92,6 a 87,9 milioni. All’assemblea dei soci sarà proposto un dividendo di 0,07 euro per azione.
Leggi anche: PROGRAMMATIC DAY, CI SIAMO QUASI: ECCO COSA ASPETTARSI DALL’EDIZIONE 2026
I ricavi digitali, in leggero aumento, raggiungono 220,1 milioni, pari a circa il 28% del totale. I ricavi pubblicitari del 2025 ammontano a 323,9 milioni (340,7 milioni nel 2024). La raccolta complessiva sui mezzi online si attesta, nel 2025, a 138,2 milioni, pari a circa il 43% del totale del fatturato advertising. I ricavi editoriali e diffusionali sono pari a 310,7 milioni ed evidenziano una flessione di 12,7 milioni riconducibile principalmente al calo dei ricavi da opere collaterali (-10,2 milioni) e dei ricavi diffusionali a mezzo stampa, compensati dalla crescita dei ricavi da abbonamenti digitali, in particolare del Corriere della Sera. I ricavi diversi ammontano a 153,1 milioni e si decrementano di 2 milioni rispetto al 2024 (pari a 155,1 milioni).
L’indebitamento finanziario netto complessivo, che comprende anche debiti finanziari per leasing ex IFRS 16 (principalmente locazioni di immobili), per complessivi 117,3 milioni al 31 dicembre 2025 (135 milioni al 31 dicembre 2024), ammonta a 101,3 milioni (127,2 milioni al 31 dicembre 2024).
Guardando al prosieguo dell’anno, “in assenza di un aggravio delle conseguenze riconducibili agli sviluppi della situazione in Ucraina e in Medioriente, e/o all’introduzione di dazi e limiti ai commerci internazionali”, Rcs MediaGroup ritiene che sia possibile “porsi l’obiettivo di conseguire nel 2026 margini (Ebitda) fortemente positivi, sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel 2025 e di proseguire con un’ulteriore generazione di cassa dalla gestione operativa”.