Da sinistra: Giampaolo Rossi e Luca Poggi
La fase finale dei Mondiali 2026 continua a registrare ascolti record su Rai 1. La semifinale tra Inghilterra e Argentina, disputata mercoledì sera e conclusa con la qualificazione della nazionale di Lionel Messi alla finale contro la Spagna, è stata seguita da 9 milioni 447mila telespettatori, con uno share del 52,3%.
Anche l'altra semifinale, Francia-Spagna, aveva ottenuto risultati molto positivi, con un ascolto medio di 9.017.000 spettatori e il 49,4% di share. Particolarmente elevata la performance sui target più giovani: tra gli uomini 15-24 anni lo share ha raggiunto il 70,1%, mentre tra gli uomini 25-34 anni si è attestato al 64,6%. Tra le donne, il dato più alto è stato registrato nel target 15-24 anni, con il 62,5% di share.
La finale del Mondiale, in programma domenica 19 luglio alle 21 italiane a New York, vedrà di fronte Spagna e Argentina. La telecronaca sarà affidata ad Alberto Rimedio con il commento tecnico di Lele Adani.
"Il grande successo dei Mondiali proposti dalla Rai - dice l’Amministratore Delegato, Giampaolo Rossi - va oltre gli eccezionali dati d’ascolto fin qui raggiunti anche tra il pubblico più giovane, perché quegli stessi dati dimostrano la bontà della scelta del Servizio Pubblico di proporli in chiaro, per tutti. Perché il grande sport deve essere di tutti e noi continueremo a proporlo, anche in altre discipline, nei prossimi mesi. Ringrazio il direttore di Rai Sport e tutta la sua “squadra” di telecronisti, inviati, commentatori e tecnici per averci offerto un prodotto di grande qualità e assolutamente coinvolgente".
Agli ascolti si affiancano i risultati commerciali. Rai Pubblicità comunica di aver superato i 50 milioni di euro di raccolta pubblicitaria legata alla Coppa del Mondo 2026, migliorando il risultato ottenuto in occasione dei Mondiali del Qatar del 2022, nonostante un'offerta ridotta di incontri trasmessi: 35 partite contro le 64 dell'edizione precedente, in un torneo i cui diritti sono condivisi con un altro broadcaster. "Il risultato di Rai Pubblicità è la riprova del fatto che solo i grandi editori nativi possono offrire audience così importanti con un’elevata penetrazione sui giovani 15-24. Le aziende continuano a riconoscere nel grande sport in chiaro un’opportunità unica per creare valore per il proprio business, come conferma la crescita del numero dei clienti, passati dai 204 investitori dei Mondiali del Qatar ai 237 di questa edizione", dichiara Luca Poggi, Amministratore Delegato di Rai Pubblicità.