MFE, Berlusconi: «Utile più che raddoppiato nel 2025». Pubblicità in crescita in Italia nel primo trimestre 2026
Il Ceo e Chairman della capogruppo di Mediaset incontra la stampa: «La guerra impatta sul mercato media e advertising, primi tre mesi dell'anno faticosi»
MFE si prepara ad affrontare un anno che sarà irrimediabilmente segnato dalla guerra in Medio Oriente forte degli ottimi risultati ottenuti nel 2025. «Ci lasciamo alle spalle un anno straordinario», ha detto il Ceo e Chairman Pier Silvio Berlusconi, incontrando la stampa a Milano. «Un anno in cui abbiamo ottenuto risultati di audience migliori della Rai nelle 24 ore e un utile più che raddoppiato rispetto al 2024», quando il risultato netto era stato di 138 milioni di euro. Considerando il business italiano e quello spagnolo, ha detto Berlusconi, «MFE ha raggiunto una generazione di cassa di circa 300 milioni di euro, un dato che tenendo conto anche della Germania salirà, secondo le nostre stime, a 500 milioni di euro». Sul fronte delle sinergie di costi, «siamo ben più avanti di quello che era previsto. Ad oggi abbiamo già superato quello che era l'obiettivo di tutto il 2026».
Analizzando la partenza del 2026, «la guerra ha inevitabilmente avuto un impatto sull'andamento dell'economia e quindi anche sulle performance del mercato dei media, soprattutto di quelli che vivono di pubblicità. I primi tre mesi dell'anno, da un punto di vista di andamento del mercato, sono stati molto faticosi per la raccolta pubblicitaria, in Italia, Germania e Spagna. A marzo però ci sono dei segnali positivi e guardando avanti ad oggi vediamo una graduale ripresa. Tutto questo con il punto di domanda gigantesco legato alla guerra, ovviamente, speriamo che si risolva il prima possibile».
In merito ai risultati pubblicitari di MFE in Italia, Stefano-Sala, Chief Global Advertising Officer, ha detto che «il gruppo nel primo trimestre del 2026 ha visto crescere la raccolta con un piccolo segno in più, un dato interessante considerando che la Rai ha trasmesso le Olimpiadi e Sanremo. Per noi gennaio è stato positivo, febbraio in linea e marzo è tornato in area positiva. Stiamo quindi vedendo bene il mese di aprile. Complessivamente stiamo ottenendo risultati migliori del mercato su tutti i mezzi». In Germania e in Spagna, «la televisione è in forte calo a livello generale, ma la nostra azienda fa meglio del mercato televisivo locale».
(articolo in aggiornamento)