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11/01/2023
di Simone Freddi

Hypercast rinforza la struttura con l’ingresso di Carlo Pasquazi

Il manager entra come Partner e Direttore Generale nella società specializzata in branded & original podcast, che guarda anche al mercato internazionale

Carlo Pasquazi è il nuovo d.g. di Hypercast

Carlo Pasquazi è il nuovo d.g. di Hypercast

Hypercast, società specializzata nella realizzazione di branded & original podcast, apre il nuovo anno con un’importante novità: l’ingresso di Carlo Pasquazi con il ruolo di Partner e Direttore Generale.

Manager di notevole esperienza nel campo dell’advertising, Pasquazi approda in Hypercast con il compito di guidare la struttura e di proseguire il percorso di crescita avviato nel 2022 dalla compagnia, che ora punta ad ampliare anche all’estero la propria attività.


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Il manager proviene da Sport Network, dove dal 2018 ricopriva il ruolo di Direttore Commerciale di tutti i mezzi gestiti dalla concessionaria, dopo esserne stato Direttore Digital Advertising dal 2014.

In precedenza, era stato Partner e Sales Director di Banzai Media (occupandosi di prodotti come Giallozafferano.it, PianetaDonna.it, Mypersonaltrainer.it, Studenti.it, oggi di Mondadori Media), dopo aver mosso i primi passi nel settore pubblicitario come sales account in Manzoni e Publikompass.

Hypercast, il nuovo d.g. Carlo Pasquazi: “Abbiamo obiettivi importanti”

“Dopo 9 anni in un’azienda che mi ha dato tanto, sia dal punto di vista professionale che dal punto di vista umano, ho deciso di rimettermi in gioco - dichiara Carlo Pasquazi -. Un nuovo progetto  in un ambito come l’audio, per me estremamente interessante da sempre, con un team con cui è scoccato un vero e proprio colpo di fulmine. Ho trovato un management e una squadra di professionisti con delle importanti competenze trasversali, perfettamente complementari alle mie, con cui si è creato da subito anche un bel feeling personale, che mi ha spinto verso questo importante cambiamento”.  

“Il podcast rappresenta un trend molto importante in forte ascesa” aggiunge Pasquazi, “sia dal punto di vista dell’audience (11,1 milioni di ascoltatori mensili, +21% vs 2021- Fonte Ipsos), sia da quello dell’interesse delle aziende, che stanno beneficiando nell’inserire il branded content audio nel proprio media mix”. 

Dal punto di vista comunicativo e pubblicitario, il podcast beneficia del suo essere uno strumento immersivo, intimo, che coinvolge in maniera profonda l’utente e permette ai brand di creare una forte relazione con il proprio target, attraverso lo storytelling.

Il “sistema” Hypercast ha in pancia tutti gli strumenti e le caratteristiche che le aziende si aspettano da una realtà innovativa. Alla consolidata capacità produttiva ed alla sempre più apprezzata creatività del team, si unisce l’impianto media Hyperboost che permette alle aziende di ottenere ascolti, attraverso campagne performances based con keywords, Spotify Ads, Social Ads, e campagne di awareness con formati advertising on e offline, con attività di seeding audio sui più importanti editori e con l’utilizzo di influencer.

“Anche le produzioni originali avranno un ruolo molto importante nel 2023, e, insieme a Raffaele Costantino, nostro direttore creativo e founder, stiamo pianificando un calendario di uscite davvero  eccezionale, volto a posizionarci come punto di riferimento nella creazione di contenuti audio originali. Per me questa nuova avventura rappresenta la sfida più importante del mio percorso professionale, e sono convinto che ci siano tutti gli ingredienti per riuscire a raggiungere gli importanti obiettivi che ci siamo prefissati, per ripagare la fiducia degli investitori”, conclude il nuovo direttore generale di Hypercast.

Andrea Febbraio: “stiamo finalizzando accordo con un partner industriale”

“Carlo, oltre che un amico” dichiara Andrea Febbraio, Presidente Hypercast e Venture Builder “è un professionista che ammiro da sempre e finalmente sono riuscito a coinvolgerlo in uno dei nostri progetti. Sono sicuro che con lui alla guida Hypercast raggiungerà nuovi ambiziosi traguardi stiamo già definendo gli ultimi punti per l’apertura all’estero in modo da affiancare i nostri clienti con produzioni multilingua e rivolgerci ad un bacino di oltre seicento milioni di utenti. Ci sono infatti dei mercati molto interessanti per il podcast ed è per questo che stiamo anche finalizzando un accordo con un forte partner industriale, così da garantire l’ingresso di altre risorse chiave nel team per competere nel mercato globale dove vedo opportunità davvero incredibili”.

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