Per la stampa italiana sul fronte della raccolta pubblicitaria il 2026 si apre con un quadro complessivamente stabile per i quotidiani, mentre a pesare sul risultato complessivo del mezzo l’andamento dei periodici. Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa FCP, nel mese di gennaio la raccolta della stampa nel suo complesso registra una flessione del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un fatturato totale pari a 24,2 milioni di euro.
Entrando nel dettaglio dei diversi segmenti, i quotidiani mostrano nel complesso un andamento stabile, con un fatturato sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno (0,0%). All’interno della categoria emergono però dinamiche differenti tra le varie tipologie di pubblicità. La commerciale nazionale segna infatti una crescita del +6,5%, mentre la commerciale locale registra una flessione del -4,5%. In positivo anche la pubblicità legale, che cresce del +6,8%, mentre risultano in calo la pubblicità finanziaria (-12,7%) e la categoria dei classified, che chiude il mese con un -7,4%.
Andamento più negativo per i periodici, che complessivamente registrano una contrazione del -13,7% a fatturato. Nel dettaglio, i settimanali segnano un calo del -19,9%, mentre i mensili si attestano a -17,7%. In controtendenza la categoria delle altre periodicità (+155,4%, ma va detto che nel complesso si parla di appena 300 mila euro in valore assoluto).