Il 2026 si apre con un segnale incoraggiante per il mercato pubblicitario italiano. Secondo i dati Nielsen Ad Intel, a gennaio gli investimenti registrano una crescita del +3% rispetto allo stesso mese del 2025, che si attesta al +2,3% se si esclude dal perimetro digitale la stima Nielsen su search, social, classified e OTT.
“L’anno 2026 parte bene con il mese di gennaio a +3% rispetto a gennaio 2025. Il dato è sicuramente incoraggiante, ma certamente bisognerà attendere almeno la chiusura del primo trimestre per capire l’intonazione del mercato”, sottolinea Luca Bordin, Country leader Italia.
Tra i fattori che potrebbero sostenere gli investimenti nei prossimi mesi, Bordin indica la presenza dei grandi eventi sportivi, a partire dai Mondiali di calcio. Allo stesso tempo, restano da monitorare le variabili legate allo scenario internazionale, tra tensioni geopolitiche, caro energia e instabilità economica, che potrebbero influenzare la propensione agli investimenti pubblicitari.
Leggi anche: NIELSEN, GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI IN ITALIA AD OLTRE 9,6 MILIARDI DI EURO NEL 2025 (+0,4%)
Mezzi: digitale e OOH trainano la crescita
Nel dettaglio dei mezzi, la televisione cresce dello 0,6%, mentre la radio conferma un andamento più dinamico con un +4,3%.
La stampa mostra segnali contrastanti: i quotidiani registrano un lieve incremento dello 0,5%, mentre i periodici evidenziano una flessione significativa, pari al -14,7%.
Sul fronte digitale, la raccolta complessiva del web advertising segna una crescita del +3,8%, che si riduce al +2% considerando il solo perimetro Fcp AssoInternet.
Ancora più marcato il trend dell’out of home, che nel mese mette a segno un +45,5%, confermandosi tra i mezzi più vivaci.
Chiudono invece in negativo il cinema, in calo dell’1,4%, e il direct mail, che perde il 7,2%.
Settori: farmaceutico, automotive e tempo libero in evidenza
Guardando ai comparti merceologici, sono dieci quelli in crescita nel mese di gennaio. A trainare il mercato sono in particolare il settore farmaceutico e sanitario, in aumento del 10,5%, e quello automobilistico, che cresce del 10,3%. Ancora più sostenuta la performance del comparto tempo libero, che registra un incremento del 21,6%.
Di segno opposto l’andamento di alcuni settori rilevanti. Il comparto finanza e assicurazioni segna una contrazione del 34,3%, interrompendo una fase positiva durata dodici mesi, mentre le telecomunicazioni registrano un calo del 22,4% dopo quattro mesi consecutivi di crescita a doppia cifra. In flessione anche la gestione casa, che chiude il mese a -12,7%.