24/08/2020
di Caterina Varpi

Le frodi pubblicitarie sulle TV connesse crescono in tutto il mondo. I dati di DoubleVerify

Il mezzo rappresenta però un'eccezione, visto che, secondo il report, le frodi, a livello complessivo, sono diminuite dal 2019

Le frodi pubblicitarie sono diminuite nell'ultimo anno, ma non sulle tv connesse, che è l'unico mezzo in controtendenza. Lo rivela un report di DoubleVerify, che ha analizzato miliardi di impressions video e display da maggio 2019 ad aprile 2020, su desktop, web mobile, app mobile e TV connesse, per monitorare gli sviluppo riguardanti frodi, brand safety o e visibilità. Lo studio include dati su oltre 2.000 marchi in 80 paesi in Asia-Pacifico, America Latina, Nord America, Europa, Medio Oriente e Africa.

Secondo il rapporto, il volume delle impressions fraudolente su tutti i dispositivi è diminuito del 35% anno su anno, dal 3,1% nel 2019 al 2% nel 2020. I numeri sono probabilmente dovuti a un miglioramento del programmatic advertising, che impedisce impressions fraudolente in prima chiamata, ha spiegato la società.

A livello globale, le frodi su desktop, app mobile e web mobile sono diminuite, rispettivamente dal 4,8% al 2,9%, dal 2,8% all'1,9% e dall'1,1% all'1%.

La situazione è però diversa per le TV connesse, con tassi di traffico fraudolento in crescita del 161% nel primo trimestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Se i bot hanno rappresentato complessivamente il 26% delle frodi, sono stati responsabili del 78% delle violazioni sulle TV connesse. 

La TV connessa è un canale emergente, il che spiega l'aumento delle frodi: "Il fenomeno delle frodi va di pari passo con la spesa pubblicitaria, soprattutto all'interno di canali emergenti come la TV connessa, dove le tecnologie di misurazione non sono ampiamente adottate e la domanda supera l'offerta", ha affermato Mark Zagorski, Amministratore delegato di DoubleVerify. "È interessante notare che il traffico dei bot, il tipo più basilare di frode, è tornato su questo device in forte crescita".

In aumento le violazioni legate alla brand safety

Le violazioni della brand safety, indicate da DoubleVerify come "brand suitability rate" (ovvero quanto uno spazio pubblicitario inserito in un determinato contesto è appropriato per un brand), sono aumentate del 14% anno su anno

Mentre il tasso di violazioni è aumentato su tutti i dispositivi, l'aumento è stato più notevole sulle app mobile (+32%), ma gli aumenti sono stati osservati anche sul web (+19%) e sul desktop (+17%). I casi in cui gli inserzionisti hanno scelto di bloccare la pubblicazione dei propri annunci sono cresciuti anche per le app per dispositivi mobile (+7%), ma sono diminuiti per il Web mobile (-5%) e per i desktop (-4%) oltre a segnare un calo complessivo del 3% anno su anno.

DoubleVerify ha affermato che prevede che questi tassi diminuiranno nel tempo con la crescita dell'adozione di strategie ad hoc da parte dei marchi.

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