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30/11/2022
di Alessandra La Rosa

La pubblicità accanto a contenuti sulla sostenibilità migliora la percezione dei brand. Lo studio di IAS

La ricerca ha analizzato l'importanza del rispetto dell’ambiente per gli italiani e come questo influisca sul loro sentiment nei confronti delle aziende

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Integral Ad Science (IAS), società specializzata a livello globale nella qualità dei media digitali, ha pubblicato un nuovo studio dal titolo “Sostenibilità e Pubblicità Digitale”. La ricerca, basata su un sondaggio condotto tra i consumatori italiani, fornisce una panoramica sull'importanza che i temi ambientali e le pratiche sostenibili rivestono per i consumatori, e allo stesso tempo rivela come questo influenzi il loro comportamento d'acquisto, nonché la loro reazione nei confronti di annunci pubblicitari contestuali legati a questi temi.

I consumatori sono sensibili alle cause ambientali

Lo studio rileva che sostenibilità e cambiamento climatico continuano a essere temi prioritari e sono uno dei principali problemi sociali che preoccupano i consumatori italiani, dopo la crisi del costo della vita.

Inoltre, la maggior parte dei consumatori italiani (93%) riconosce che brand e inserzionisti devono svolgere un ruolo attivo nella difesa delle cause ambientali, della sostenibilità e nei modi per combattere il cambiamento climatico. In effetti, più di tre quarti (79%) dei consumatori hanno una visione più favorevole verso i brand che sostengono le cause ambientali.

L’importanza per i brand di supportare i contenuti legati all’ambiente

Ai fini dello studio, IAS ha inoltre testato la reazione dei consumatori agli annunci vicino a contenuti neutri su cause ambientali e l'ha confrontata con la reazione agli annunci vicino a contenuti che sostenevano cause ambientali.

Ne è emerso che un annuncio standard inserito accanto a un titolo positivo che sostiene le cause ambientali, ha beneficiato di un aumento del 65% di favorability rispetto a un annuncio posizionato vicino a un titolo neutro (+52%).


GUARDA L'INTERVISTA A IAS REALIZZATA IN OCCASIONE DI IAB FORUM 2022


Se poi si considera l'aumento della favorability che ha avuto un annuncio pubblicitario che supporta le cause ambientali accanto a un titolo in linea con questi messaggi (+94%), è evidente che il contesto è importante nel favorire una percezione positiva del consumatore nei confronti del brand.

Tolleranza zero per la disinformazione sul cambiamento climatico

I consumatori italiani ritengono che gli inserzionisti abbiano la responsabilità di influenzare il cambiamento e migliorare la sostenibilità, tuttavia anche loro stanno prendendo in mano la situazione in diversi modi. Ad esempio, la metà dei consumatori (50%) ha cambiato le proprie abitudini di acquisto per contribuire a sostenere le cause ambientali e il 33% prevede di acquistare solo da brand che hanno valori o pratiche sostenibili dal punto di vista ambientale.


Leggi anche: CHE IMPATTO AMBIENTALE HA LA PUBBLICITÀ? IAS CONSENTIRÀ DI MISURARLO GRAZIE A UN ACCORDO CON GOOD-LOOP


La disinformazione sulla sostenibilità è un problema anche per i consumatori: più di tre quarti (76%) di essi si sono imbattuti, su internet, in disinformazione relativa al clima. Il Global Disinformation Index (GDI) stima che gli inserzionisti spendano inconsapevolmente circa 34 milioni di euro all’anno su 98 siti di disinformazione sul cambiamento climatico.

“Il nostro studio mostra che la sostenibilità dovrebbe svolgere un ruolo importante nella strategia pubblicitaria di un brand – commenta Csaba Szabo, Managing Director EMEA di Integral Ad Science –. È fondamentale per i brand assicurarsi che i loro annunci pubblicitari non appaiano insieme al negazionismo sul cambiamento climatico o ad altre forme di disinformazione che potrebbero offuscare la loro reputazione presso i consumatori. Tuttavia, non si tratta solo di evitare. I consumatori chiedono che i marketer sfruttino la loro posizione fornendo messaggi forti e credibili e negli ambienti più rilevanti, in modo da aumentare la fiducia dei consumatori nel settore della pubblicità digitale".

Recentemente, IAS ha annunciato una partnership globale con Good-Loop che consentirà agli inserzionisti di tracciare le emissioni di carbonio delle loro campagne pubblicitarie digitali utilizzando i feed di dati di IAS e Good-Loop.  

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