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03/10/2022
di Caterina Varpi

FCP-Assointernet: investimenti pubblicitari a -2,9% nei primi otto mesi del 2022

L’andamento è comunque superiore all’omologo periodo del 2019. Ad agosto l'advertising online lascia sul campo il 12,3% dei ricavi rispetto ad un anno fa

Photo by Firmbee.com on Unsplash

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Dopo i primi sei mesi dell'anno segnati da sostanziale equilibrio, gli investimenti pubblicitari sul web chiudono i primi otto mesi del 2022 con un decremento del 2,9%. Ad agosto la diminuzione si attesta al -12,3%. E quanto fa sapere la società Reply nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assointernet.


Leggi anche: FCP-ASSOINTERNET: PUBBLICITÀ ONLINE, IL PRIMO SEMESTRE CHIUDE A +0,2%


Le analisi in termini di device, relative al periodo gennaio-agosto 2022, delineano un lieve decremento per il comparto "Desktop/Tablet" (-4,2%) ed una tenuta degli smartphone (-0,8%). Relativamente alla fruizione dei contenuti pubblicitari si distingue in positivo la modalità "App" (+4.6%), rispetto alla fruizione in modalità "Browsing" (-13,6%).

Nei primi otto mesi dell’anno si evidenzia però il buon andamento di numerosi settori merceologici. Si confermano in territorio positivo i comparti Abbigliamento, Abitazione, Finanza/Assicurazioni, Oggetti personali, Turismo/viaggi e del Tempo Libero.

Le parole di Giorgio Galantis Presidente FCP-Assointernet

“Quest’anno l’andamento dei fatturati pubblicitari ha conosciuto sino ad oggi un andamento discontinuo - afferma Giorgio Galantis Presidente FCP-Assointernet -, condizionato certamente dai noti e diversi fattori di incertezza, ovvero dal perdurare del contesto pandemico al conflitto russo-ucraino, con le relative ripercussioni sui costi energetici e materie prime. Dopo un primo semestre comunque leggermente positivo (+0,2%), nel periodo luglio-agosto l’andamento è risultato negativo sia per il perdurare del contesto di incertezza, sia per la presenza di elementi di discontinuità rispetto allo scorso anno: fasi finali Campionati Europei di calcio vinti dalla nostra Nazionale ed Olimpiadi di Tokio, eventi che avevano generato un positivo riscontro da parte degli investitori. In mesi con un peso specifico relativamente contenuto come quelli di luglio e agosto, tali aspetti ne hanno certamente influenzato il risultato. Da evidenziare infine che l’andamento del gennaio-agosto 2022 è comunque superiore all’omologo periodo del 2019, quando si era ancora in fase pre-pandemica”.

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