Il Digital Commerce B2B è in continua crescita in Italia: nel 2025 le vendite di prodotti tramite siti ed ecommerce dedicati al B2B hanno raggiunto la cifra record di 278 miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto al 2024. Tuttavia solo il 16% delle imprese dispone di un negozio online B2B. È la fotografia da cui parte Digital Commerce B2B in Italia, ricerca commissionata da Boraso e realizzata da Casaleggio Associati, con la collaborazione di Shopify e FactFinder.
Il report descrive un mercato economicamente rilevante, ma ancora disomogeneo nella digitalizzazione. Il 38% delle aziende B2B indica il conflitto di canale come principale motivo per non sviluppare l’ecommerce, mentre il 63% dei buyer inizia dai marketplace la ricerca di prodotto. Un canale che, a livello globale, cresce circa sette volte più velocemente dell’ecommerce tradizionale.
La ricerca evidenzia soprattutto come il Digital Commerce B2B vada oltre l’apertura di un canale di vendita: coinvolge dati di prodotto, rete commerciale, marketing, processi, marketplace e infrastruttura tecnologica. Oltre metà dell’impegno dei progetti B2B viene assorbito dall’integrazione tra piattaforma, ERP, PIM, CRM e logistica. E, nonostante circa il 90% delle aziende abbia investito in AI, meno del 40% riporta benefici misurabili. La sequenza diventa quindi decisiva: prima dati e processi, poi integrazione e automazione.
Su questa base, Casaleggio Associati propone un modello di maturità articolato su cinque ambiti — canali, promozione, flussi, tecnologie e organizzazione — che aiuta le imprese a individuare il livello coerente con il proprio modello di business e il passo successivo capace di generare valore, evitando una digitalizzazione fine a sé stessa.
La ricerca è stata presentata il 29 settembre al Circolo Filologico Milanese durante un evento privato che ha riunito oltre 100 imprese B2B di settori merceologici differenti. La ricerca Digital Commerce B2B in Italia è disponibile gratuitamente sul sito di Boraso e può essere scaricata qui.