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29/04/2020
di Simone Freddi

Wpp, ricavi a -4,9% nel Q1. «In poche settimane l'innovazione di un decennio»

Sui conti pesa il mese di marzo segnato dal Covid-19. Il gruppo guidato dal Ceo Mark Read segnala intanto come in Cina "la ripresa dell'attività economica sta avvenendo rapidamente”

Wpp chiude il primo trimestre dell’anno con ricavi in diminuzione del 4,9% evidenziando però come sui conti del mese di marzo abbia già impattato negativamente il Covid-19. Se non ci fosse stata la crisi sanitaria, iniziata come noto in Cina, l’andamento trimestrale di Wpp sarebbe stato dunque di certo migliore. I ricavi totali per le attività in continuità di Wpp (quindi escludendo le competenze di Kantar) sono diminuiti del 4,9% a 2,8 miliardi di sterline. A livello organico la variazione è negativa del 3,3%, con l'impatto del coronavirus che si è sentito nettamente a marzo, chiuso a -7,9%. I ricavi organici nei primi cinque mercati dove opera il gruppo sono stati: Stati Uniti -1,9% (marzo -3,7%); Regno Unito -4,2% (marzo -9,8%); Germania -4,3% (marzo -14,9%); Grande Cina -21,3% (marzo -29,9%) e India 6,1% (marzo -1,1%). In Cina, dove il virus ha iniziato a provocare vittime a gennaio, WPP afferma che i suoi uffici sono tornati ad operare quasi a regime e che “la ripresa dell'attività economica sta avvenendo rapidamente”. La compagnia britannica guidata da Mark Read fa sapere inoltre di essersi aggiudicata “1 miliardo di dollari di new business “ nel primo trimestre, citando in particolare l'incarico globale per la comunicazione integrata di Intel, la creatività di Discovery e il media di Hasbro (vinto da Mediacom) e Novo Nordisk. Nonostante i numeri non riflettano che le prime avvisaglie di quello che sarà un tunnel piuttosto lungo, per WPP e più in generale per tutta l’industry pubblicitaria (la società a fine marzo ha comunicato i primi provvedimenti messi in atto per ridurre l'impatto della crisi sul suo bilancio, e altri ne ha annunciati oggi, tra cui il taglio degli stipendi per 300 manager senior e la riduzione del personale), il Ceo Mark Read ha rilasciato una serie di dichiarazioni che lasciano spazio a un certo ottimismo per il futuro: "Abbiamo visto l'innovazione di un decennio realizzarsi in poche settimane, nel modo in cui le persone si incontrano, fanno acquisti, lavorano e apprendono, sempre più facendo affidamento sulla tecnologia". "Stiamo inoltre assistendo a clienti che spostano rapidamente l’attenzione e il budget sui media digitali e sui canali direct-to-consumer, mentre continuano gli investimenti nelle nuove tecnologie del marketing. E, sebbene le attività di molte aziende siano significativamente messe alla prova dalla riduzione della domanda dei consumatori (automotive, viaggi, lusso, travel, ndr), altri settori, come i prodotti confezionati, la tecnologia, i marchi di prodotti alimentari, l'healthcare e il farmaceutico, risultano più dinamici”. “In un momento di grande incertezza", ha concluso Read rivolgendosi ai suoi dipendenti e al mercato, "sono molto orgoglioso del modo in cui hanno risposto le nostre persone e i nostri clienti. Nonostante le sfide economiche che dovremo affrontare senza dubbio per parecchio tempo, la nostra capacità di unirci ci dà fiducia per il nostro futuro".

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