15/10/2020
di Lorenzo Mosciatti

Publicis Groupe meglio delle attese nel terzo trimestre: bene Stati Uniti e digitale

Il gruppo guidato da Arthur Sadoun guarda ora con grande cautela al quarto trimestre a causa del riacutizzarsi della pandemia in Europa

Arthur Sadoun

Prima tra le grandi holding della pubblicità a presentare i conti del terzo trimestre, Publicis Groupe ha battuto le stime degli analisti e ha registrato nel peridoto un calo dei ricavi a livello organico del 5,6%.Un risultato oltretutto in netto miglioramento rispetto al -13% del secondo trimestre dell’anno, il periodo più colpito dalla pandemia e dal lockdown. 

Il quarto trimestre, ha avvertito però Arthur Sadoun, Ceo del gruppo francese, desta preoccupazione, soprattutto per il riacutizzarsi della pandemia in Europa e per le misure di blocco delle attività prese dai governi nazionali per contenerne la diffusione. I risultati dell'ultimo trimestre, si legge nel bilancio, potrebbero dunque essere peggiori di quelli conseguiti nel terzo, soprattutto se saranno messi in atto nuovi blocchi durante le vacanze di fine anno.


Leggi anche: PUBLICIS GROUPE MEGLIO DELLE ATTESE NEL Q2: FATTURATO ORGANICO A -13%

Il giro d’affari di Publicis Groupe è stato di 2,343 miliardi di euro, in diminuzione del 9,1% rispetto allo stesso trimestre del 2019. 

Da luglio a settembre Publicis, seppur registrando numeri in calo, ha ottenuto buoni risultati in particolare sul mercato americano, che rappresenta ormai il 60% del suo fatturato, e ha acquisito il business di diverse aziende che stanno spostando i rispetti budget pubblicati sui media digitali e sulle piattaforme di e-commerce, grazie in particolare al lavoro delle agenzie Epsilon e Publicis Sapient.  

In Nord America il business è infatti calato, a livello organico, del 3% e negli Stati Uniti del 2,4%. In Europa la diminuzione è stata del 9%, nell’Asia Pacifica del 9,2%, in Medio Oriente e Africa dell’11 e, infine, in Sud America del 14,8%.
 

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