Jungler, Società Benefit e agenzia specializzata in consulenza strategica nell’influencer marketing, registra un incremento del +120% nella prima metà del 2026 rispetto al primo semestre del 2025 e si appresta a superare il milione di euro di fatturato entro l’anno.
Fondata e guidata da Irene Jin, Jungler "ha costruito il proprio posizionamento su un approccio che mette al centro trasparenza, etica, sostenibilità e qualità delle relazioni tra brand, creator e community", spiega l'agenzia nella nota. Una scelta che oggi intercetta alcune delle principali evoluzioni del mercato: la richiesta di maggiore misurabilità delle campagne, la necessità di selezionare creator autentici e coerenti con i valori dei brand, l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi strategici e creativi e la crescente attenzione alla compliance normativa.
Il contesto italiano conferma questo trend internazionale. Secondo i dati UPA, gli investimenti in influencer marketing in Italia hanno chiuso il 2025 a quota 490 milioni di euro, con una previsione di crescita a 550 milioni nel 2026. Un’espansione che racconta il passaggio dell’influencer marketing da attività tattica a canale sempre più strutturato, integrato nei piani di comunicazione e orientato a obiettivi di reputazione, conversione, relazione e costruzione di community.
“Abbiamo sempre messo la trasparenza al centro del nostro lavoro e oggi il mercato sta andando esattamente in questa direzione: i brand cercano partner capaci di unire creatività, dati, compliance e visione strategica. La crescita di Jungler dimostra che un modello basato su etica, sostenibilità e qualità delle relazioni può generare valore concreto” spiega Irene Jin, Ad dell'agenzia.
La società, composta da un team di 6 persone in totale full remote, ha, in concomitanza all’approvazione del bilancio, pubblicato la relazione di impatto della società, in conformità allo status di Società Benefit (status ottenuto dal 2024). La relazione ha confermato l’impegno della società nelle tematiche di beneficio comune, combinato al perseguimento di obiettivi economici rilevanti (+120% di crescita del fatturato nel 2025) e rinnovato obiettivi ed impegni che prevedono l’attivazione di nuove partnership con brand e agenzie con un obiettivo di chiusura del 2026 con una crescita al raddoppio in termini di fatturato rispetto al 2025.
Cosa sta cambiando nel mercato: nuovi trend e l’arrivo dell’AI
L’ultimo anno ha segnato una nuova fase per il settore. I creator non sono più percepiti solo come amplificatori di visibilità, ma come veri partner editoriali e strategici, capaci di interpretare linguaggi, community e piattaforme con una prossimità che i brand faticano spesso a costruire in autonomia.
Tra i trend più rilevanti emergono la crescita delle community verticali, la centralità dei contenuti video e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per analisi, scouting, ottimizzazione dei brief, misurazione delle performance e produzione di contenuti. Allo stesso tempo, la creator economy si sta spostando verso modelli più sostenibili e maturi, in cui non conta solo la reach ma la qualità dell’audience, la credibilità del creator e la coerenza tra messaggio, canale e community.
"Tutti temi cari a Jungler che nel tempo ha fatto della trasparenza e dell’analisi dei dati il timone di ogni collaborazione, diventate nel tempo sempre più integrate e continuative", si legge nella nota, anche in relazione all’attenzione data per le norme che sempre più hanno preso un peso specifico nel mercato della content creation economy.