La ricerca online sta cambiando forma e il mercato italiano è solo all'inizio della curva. In questo scenario K-Strategy, società con sede a Treviso, ha lanciato AI Visibility: un servizio che aiuta le aziende a farsi capire, nominare e citare dagli assistenti AI, prima dei concorrenti.
Un pubblico già ampio, un mercato ancora indietro
Le piattaforme hanno raggiunto scala. A luglio 2026 ChatGPT contava circa un miliardo di utenti settimanali (The Information), mentre Google AI Mode supera il miliardo di utenti mensili (Alphabet, risultati Q2 2026). In Italia il 40% delle persone usa già gli assistenti per informarsi (YouGov, settembre 2026).
L'adozione complessiva dell'AI, però, resta sotto la media europea: 19,9% contro 32,7% nella fascia 16–74 anni (Istat, 2025). Per K-Strategy è una finestra di vantaggio: pochi concorrenti ci lavorano, e ogni intervento vale anche per Google.
Il valore del visitatore che arriva dall'AI
Per chi si occupa di lead generation il dato più rilevante riguarda la qualità del traffico. Secondo Semrush (luglio 2025), un visitatore dalla ricerca AI vale 4,4 volte uno dall'organico. Adobe Digital Insights registra nel retail USA una conversione del traffico AI superiore del 42% rispetto al resto (marzo 2026) e una crescita annua del 393% di questo traffico nel primo trimestre 2026. La lettura di K-Strategy: chi arriva da un assistente ha già confrontato le alternative.
Dalla risposta al contatto
Il lavoro parte da un'analisi. Una domanda di prova sul servizio e sulla città dell'azienda viene declinata su 15 o 40 varianti e testata sui principali assistenti, per capire come l'AI descrive il brand, chi compare al suo posto e quali fonti cita. Seguono le fondamenta (dati aziendali, file tecnici, dati strutturati, pagine e FAQ) e una fase di crescita fatta di contenuti e digital PR. Sul sito vengono misurate le visite in arrivo dagli assistenti e quante diventano contatti, con una verifica ogni trimestre.
Due livelli di ingaggio
L'offerta di AI Visibility si divide in Presenza, per essere compresi correttamente, e Autorevolezza, per diventare una fonte citabile grazie ad articoli su testate di settore, profili esterni e un piano di digital PR. Entrambi i livelli proseguono con un'attività mensile: nel primo caso per tenere la posizione conquistata, nel secondo per guadagnare terreno sui concorrenti.
Alla base resta un principio: se Google non trova un sito, l'AI non lo cita. Per questo K-Strategy gestisce SEO e AI insieme.