Nasce Cogniquity, nuova realtà che aiuta aziende e media a trasformare l’AI in vantaggio competitivo
Fondata da Federico Corradini e Rolando Alberti, si definisce una “Strategic Systems Architecture company” capace di unire strategia, AI e design organizzativo
"Nel mercato della consulenza strategica e in particolare nello spazio dove l'intelligenza artificiale incontra i processi decisionali delle aziende, non mancano gli strumenti. A mancare, spesso, è l'architettura in grado di farli funzionare in modo coerente all'interno delle organizzazioni". È da questa considerazione che nasce Cogniquity, nuova realtà fondata da Federico Corradini e Rolando Alberti, che si definisce una “Strategic Systems Architecture company”.
Una definizione nuova, spiegano i founder, che nasce dalla convergenza tra strategia, AI e design organizzativo. Non una software house, né una classica società di consulenza, ma una struttura che punta a intervenire nello spazio tra chi individua i problemi strategici e chi implementa soluzioni senza avere compreso davvero il problema.
Federico Corradini, Ceo e co-founder, arriva da esperienze in aziende come Vodafone Italia, Hyundai Motor Europe, Stellantis e Nissan, dove ha lavorato su marketing, big data e modelli predittivi AI. Al suo fianco Rolando Alberti, strategic system architect e startupper seriale, con formazione alla London School of Economics ed un percorso che in 40 anni ha attraversato più settori, dall'audiovisivo fino alla consulenza strategica.
Il posizionamento di Cogniquity appare interessante anche per il settore della comunicazione e del marketing digitale, dove l’adozione dell’AI sta crescendo rapidamente ma spesso senza un’architettura organizzativa adeguata. Secondo la società, è proprio questa mancanza a generare investimenti elevati ma risultati non sempre coerenti.
A dare un’idea del metodo sono due esempi applicativi tratti dal lavoro recente della società: il primo riguarda una media company con oltre 2 milioni di utenti attivi che aveva implementato una piattaforma AI per la personalizzazione di newsletter e contenuti, registrando però un calo del CTR del 18% nei sei mesi successivi all’introduzione della tecnologia. Intervenendo sulla tassonomia comportamentale degli utenti, la società dichiara di avere invertito il trend in circa 95 giorni, ottenendo un incremento del 21% dell’engagement medio per sessione.
Un altro progetto ha riguardato un gruppo di comunicazione con quattro brand portfolio che allocava i budget media attraverso modelli predittivi indipendenti. L’assenza di coordinamento tra i diversi sistemi generava sovrapposizioni sulle audience e inefficienze sui canali condivisi. Cogniquity ha così sviluppato una struttura centralizzata di “decision intelligence”, riducendo del 22% l’overlap sulle audience e migliorando del 28% l’efficienza del CPM aggregato.
La società lavora inoltre sui processi decisionali interni delle aziende, implementando workflow ibridi basati su AI e validazione human-in-the-loop per velocizzare approvazioni, sintesi e scenario building.
“Il problema oggi non sono gli strumenti AI, ma l’assenza di un’architettura capace di farli funzionare in modo coerente con la strategia aziendale”, spiegano i founder. Ed è proprio su questo terreno che Cogniquity punta a posizionarsi: aiutare aziende, gruppi media e organizzazioni a trasformare l’adozione dell’AI da semplice sperimentazione tecnologica a leva concreta di vantaggio competitivo.