Oltre il banner: come gestire una compliance cookie in evoluzione. La soluzione di Commanders Act
La compliance dei cookie web resta un tema centrale per i brand digitali e per i loro Data Protection Officer, chiamati non solo a rispettare la normativa ma a governare un ecosistema di tracciamento sempre più complesso. In Italia, le Linee Guida del Garante per la protezione dei dati personali hanno rafforzato i requisiti su informativa e consenso, mentre a livello europeo GDPR ed ePrivacy Directive impongono trasparenza e controllo sui cookie non tecnici.
Per molte aziende italiane attive anche all’estero, la sfida è ancora più articolata. Operare in Paesi come Francia e Germania significa adeguarsi a interpretazioni locali spesso più restrittive, con regole stringenti sul blocco preventivo dei cookie e sulla validità del consenso. Per i DPO, questo implica che la compliance non può essere gestita con un unico standard valido per tutti i mercati. In questo contesto, cookie banner e CMP rappresentano solo il primo passo. Le tecnologie di scanning permettono di capire quali cookie sono realmente attivi e in quali condizioni, riducendo errori manuali e zone d’ombra operative.
Commanders Act ha sviluppato un Real Time Cookie Scanner che osserva i cookie durante la navigazione reale degli utenti, superando i limiti dei crawl predeterminati. Il sistema, si legge in una nota, intercetta cookie rari o temporanei, individua nuovi tracciamenti e segnala quelli attivati prima del consenso, offrendo una visione dinamica e sempre aggiornata. Il monitoraggio continuo consente ai DPO e ai team digitali di trasformare la compliance da attività reattiva a processo strutturato di governance, con inventari aggiornati e informazioni utili per audit e controlli.
In un ecosistema digitale in costante evoluzione e con normative che variano da Paese a Paese, la compliance cookie non è più un’attività una tantum. Capire cosa accade dopo il banner è oggi essenziale per garantire controllo e serenità operativa nel tempo.