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21/10/2026
di Mario Mancuso

ChatGPT Ads, l’AI modifica automaticamente le creatività pubblicitarie in base alle conversazioni

Dal 29 ottobre OpenAI attiva di default i “creative enhancements”: titoli, descrizioni, immagini, lingua e URL di destinazione potranno essere riscritti in tempo reale

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Su ChatGPT Ads la personalizzazione non riguarda più solo il momento in cui viene mostrato un annuncio, ma anche il suo contenuto. OpenAI ha annunciato che attiverà in automatico i “creative enhancements”, una funzione che adatta le creatività al contesto della conversazione e agli interessi dell’utente. Secondo l’azienda, l’obiettivo è rendere gli annunci più pertinenti, migliorarne le performance e ridurre il lavoro necessario per produrre più versioni della stessa creatività.

Il sistema parte dai contenuti dell’annuncio esistente e della landing page e può intervenire su quattro elementi: titoli e descrizioni, che vengono riscritti o aggiornati per collegare l’offerta alla conversazione; la lingua, con la traduzione del testo; le immagini, ridimensionate in base al formato; e l’URL di destinazione, che può essere ottimizzato per portare l’utente a una pagina più pertinente del sito. Le varianti possono essere preparate in anticipo o generate in tempo reale.

OpenAI in una nota sul proprio sito riporta un esempio: in una conversazione sulla preparazione di cene veloci in settimana, il titolo di un servizio di consegna della spesa passa da “Fresh groceries delivered” a “Groceries for quick weeknight dinners”, e la descrizione viene adattata di conseguenza. L’azienda precisa che la formulazione effettiva può variare.

Automazione e controllo del brand

Il punto più rilevante per gli inserzionisti riguarda il controllo. Quando la funzione è attiva, le varianti vanno online senza che il brand debba rivederle o approvarle, e la piattaforma non offre un’anteprima di ciascuna versione. La funzione sarà attivata di default per le campagne nuove ed esistenti: chi non vuole utilizzarla deve disattivarla da Ads Manager, prima della data di avvio o in qualsiasi momento successivo. Le esclusioni già impostate a livello di account e di campagna restano valide, e le impostazioni delle singole campagne prevalgono su quelle predefinite dell’account.

Come riporta la nota di OpenAI, il servizio dovrebbe essere attivo da giovedì 29 ottobre 2026.

Per limitare il rischio di messaggi imprecisi, OpenAI raccomanda di mantenere aggiornati annunci e landing page, compresi prezzi, promozioni, dettagli dei prodotti e disponibilità, di usare testi chiari e specifici e di rispettare le policy pubblicitarie della piattaforma. I contenuti delle pagine di destinazione diventano infatti la materia prima da cui il sistema genera le nuove versioni.

La misurazione

Le performance si monitorano dai report di Ads Manager, a livello di campagna, gruppo di annunci e singolo annuncio, con metriche come impression, clic, spesa, CTR e conversioni attribuite, se è attiva la misurazione delle conversioni. OpenAI avverte però che le variazioni nel tempo di queste metriche non bastano, da sole, a stabilire l’effetto dei creative enhancements. L’azienda ribadisce infine che gli annunci non influenzano le risposte di ChatGPT e restano separati e chiaramente etichettati.

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