07/07/2023
di Francesco Leone

Threads, 30 milioni di iscritti all’indomani del lancio ma è già “guerra” con Twitter

Ottimi primi risultati per il neonato social lanciato da Zuckerberg. A poche ore dallo sbarco sugli store ufficiali però arriva la minaccia legale di Musk

Nelle prime sette ore successive al suo lancio ufficiale Threads, la piattaforma ormai considerata a tutti gli effetti come la rivale di Twitter, ha registrato oltre 10 milioni di iscritti. A 24 ore dallo sbarco sugli app store ha raggiunto quota 30 milioni di iscritti e a comunicarlo è stato proprio Mark Zuckerberg, direttamente dal suo profilo sul neonato social network.

Threads: è scontro Zuckerberg-Musk

Il fondatore di Facebook ha poi rilanciato la notizia della nascita della nuova app legata Instagram in un tweet (il Ceo di Meta non postava su Twitter da 11 anni) decisamente ironico con un riferimento chiaro alla somiglianza tra Threads e il social network oggi di proprietà di Elon Musk.

La risposta del Ceo di Tesla non si è fatta attendere. Prima Musk ha pubblicato un tweet in cui ha scritto: “È mille volte meglio essere attaccati da persone sconosciute su Twitter che indugiare in una felicità falsa su piattaforme come Instagram che nascondono il dolore”. Poi è filtrata la notizia di una possibile battaglia legale da intraprendere contro Meta.

Nel dettaglio, dal contenuto di una lettera inviata dall’avvocato di Musk, Alex Spiro, a Zuckerberg (pubblicata dal quotidiano statunitense The Hill) si legge che l’azienda starebbe nutrendo gravi preoccupazioni a proposito del fatto che Meta avrebbe avuto accesso e abusato dei segreti commerciali e della proprietà intellettuale di Twitter. Successivamente si afferma anche che la società proprietaria di Facebook e Instagram avrebbe fatto ricorso al reclutamento illecito di ex dipendenti di Twitter per la costruzione della sua piattaforma rivale, definendo Threads come una sorta di clone del popolare social network.

Andy Stone, direttore della Comunicazione di Meta, ha replicato alle accuse con un post proprio su Threads: “Nessuno degli ingegneri è un ex dipendente di Twitter. Non esiste”.

Threads, perché non è disponibile in Italia?

Per il momento Threads non è disponibile in Italia, l’utilizzo del social è consentito solo negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Tra i possibili motivi di questo sbarco mancato in Europa c’è la questione che ruota attorno all’utilizzo dei dati personali in contrapposizione con il Digital Markets Act: una norma approvata recentemente dall’Ue che contiene le disposizioni sul data sharing degli utenti tra diverse piattaforme. L'obiettivo di Meta per Threads, ha riferito Zuckerberg, è quello di arrivare al miliardo di iscritti.

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