Sette aziende irlandesi di tecnologia, tutte focalizzate sul mondo dell'e-commerce. È la delegazione che Enterprise Ireland, l'ente del governo irlandese che supporta le imprese nel mercato internazionale, ha portato al Netcomm Forum 2026. A raccontare l'iniziativa è Sara Bonomi, Market Advisor dell'ente.
Le soluzioni rappresentate coprono diversi ambiti: omnicanalità e marketplace, video commerce interattivo, analytics per la customer experience, cybersecurity, prevenzione delle frodi e localizzazione dei contenuti. «Sono aziende che sfruttano l'intelligenza artificiale per assistere brand e retailer nel migliorare le vendite online, coinvolgere i propri clienti, proteggere il loro business e scalare», spiega Bonomi.
La presenza al Netcomm risponde a una logica precisa: «È un'opportunità per dare visibilità all'ecosistema dell'innovazione irlandese e per far conoscere alle nostre aziende il mercato italiano, avviare dialoghi con i decision maker dell'e-commerce e attivare collaborazioni e partnership».
Sul perché l'Irlanda si sia affermata come hub dell'innovazione digitale, Bonomi indica alcuni fattori strutturali. «L'Irlanda ha un mercato domestico particolarmente piccolo rispetto a paesi come l'Italia, quindi le nostre aziende partono dal primo giorno votate all'internazionalizzazione. Questo è diventato un punto di forza». A questo si aggiungono una forza lavoro giovane e qualificata, università e centri di ricerca connessi al mondo delle imprese e istituzioni pubbliche che supportano attivamente le startup nella fase di nascita, crescita e scaling sui mercati internazionali.
Per le aziende italiane che valutassero di puntare su tecnologie irlandesi, Bonomi sottolinea un elemento distintivo: «Le nostre aziende lavorano già con grandi brand e retailer internazionali in contesti competitivi e complessi. Puntano alla qualità, alla sicurezza e alla scalabilità: sono realtà affidabili che possono portare valore concreto».