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28/10/2022
di Simone Freddi

Musk chiude l’acquisizione di Twitter e rassicura gli inserzionisti: “Sarà una piazza per discutere senza violenza”

L'annuncio all'alba italiana: "The bird is freed". Licenziati il Ceo Parag Agrawal e il direttore finanziario Ned Segal

Elon Musk

Elon Musk

Affare chiuso. Con un tweet all’alba italiana ("The bird is freed", "l'uccellino è liberato") Elon Musk ha annunciato l’acquisizione di Twitter, dopo mesi di trattative. Il capo di Tesla e Space X avrebbe dovuto perfezionare l’operazione entro il 28 ottobre per non cadere in una battaglia giudiziaria con l’azienda, e così in definitiva è avvenuto.

Sulla base dell’accordo raggiunto, l’imprenditore ha pagato la piattaforma 44 miliardi di dollari.

Appena insediato (dopo essersi presentato nella sede centrale con un lavandino) Elon Musk ha subito messo alla porta alcuni dei massimi dirigenti della società. Licenziati in tronco, tra gli altri, l'amministratore delegato Parag Agrawal e il direttore finanziario Ned Segal, che sono stati letteralmente scortati fuori dalla sede centrale, secondo quanto si legge sulla stampa americana.

Ieri, anticipando di alcune ore il take over, Musk aveva rilasciato una dichiarazione aperta rivolta agli inserzionisti di Twitter in cui ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto ad acquistare la piattaforma, tra cui "aiutare l'umanità".

"È importante per il futuro della civiltà avere una piazza digitale comune, dove un'ampia gamma di credenze possa essere discussa in modo sano, senza ricorrere alla violenza", ha detto l’imprenditore, spiegando la sua preoccupazione per il fatto che i social media hanno il potere di "generare più odio e dividere la nostra società" in camere d'eco estremiste.

Si tratta dunque di un messaggio che sembra voler rassicurare le aziende sul fatto che la piattaforma rimarrà un ambiente sicuro per i loro brand, nonostante già si parli di un imminente ritorno sulla piattaforma di Donald Trump, bannato in seguito alla rivolta di Capitol Hill nel gennaio 2021. In passato, Musk ha più volte citato la libertà di espressione come il motivo alla base della sua volontà di acquisire la totalità di Twitter, e in molti si chiedono se un minor “controllo” sui contenuti possa generare incitamento all’odio, e di conseguenza spaventare i brand.

Le entrate pubblicitarie rappresentano la quasi totalità dei ricavi di Twitter, pari a 5,1 miliardi di dollari nel 2021.

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