Meta individua i trend 2026: AI, automazione e nuovi modelli di interazione al centro
Secondo il colosso di Menlo Park, intelligenza artificiale agentica, messaggistica professionale e contenuti brevi guidati dai creator saranno le leve strategiche per engagement, performance e innovazione nel marketing digitale
Dopo aver chiuso il 2025 con 196 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari e annunciato investimenti record in intelligenza artificiale (leggi qui), Metaindividua le principali tendenze che guideranno il 2026, indicando le leve per trasformare il business, le relazioni con i clienti e la comunicazione digitale in uno scenario di mercato mutevole.
Secondo Meta, nel 2026 le strategie di marketing si concentreranno su tre direttrici principali: automazione intelligente, messaggistica professionale e contenuti creativi amplificati dall’intelligenza artificiale. Per il colosso di Menlo Park, non si tratta in realtà di sole tendenze, ma di pratiche già attive che stanno producendo risultati concreti e misurabili e che influenzeranno sempre di più il modo di comunicare e anche di vendere online.
Automazione tramite AI, nuovo motore di crescita
L’intelligenza artificiale è ormai al centro della strategia aziendale. Permette di ottimizzare budget, selezionare con precisione il pubblico, personalizzare creatività e migliorare l’engagement. Meta segnala che oggi quasi tutti gli inserzionisti utilizzano almeno uno strumento di AI, con un’adozione in crescita superiore al 70% in un anno.
Un esempio concreto arriva da Unieuro, principale retailer italiano di elettronica ed elettrodomestici. Il brand ha testato una campagna Advantage+ sales integrata con catalogue product video, ottenendo una riduzione dell’83% del costo incrementale per acquisto, un ROAS 3,1 volte superiore rispetto alle campagne tradizionali e un costo per impression inferiore del 6%. L’AI, in questo caso, ha permesso di identificare i segmenti di pubblico più propensi all’acquisto e di valorizzare i prodotti attraverso creatività video su larga scala.
Secondo l’azienda di Mark Zuckerberg, questa evoluzione non è un’eccezione: l’AI agentica diventerà presto uno strumento standard per supportare i clienti, facilitare gli acquisti e rendere il commercio più fluido, personalizzato e accessibile.
La messaggistica professionale: una vetrina strategica
Allo stesso tempo, la messaggistica aziendale si sta affermando come un canale commerciale a tutti gli effetti. Ogni giorno si svolgono oltre un miliardo di conversazioni tra utenti e account professionali sulle piattaforme Meta, trasformando le chat in opportunità concrete di vendita, supporto e fidelizzazione.
Meta evidenzia come le aziende che progettano la messaggistica come canale di valore, e non solo promozionale, riescano ad accelerare i processi decisionali dei clienti, ridurre i costi operativi e offrire esperienze personalizzate su larga scala.
Inoltre, con agenti AI sempre più sofisticati, ogni conversazione può diventare un touchpoint strategico, capace di migliorare engagement, soddisfazione e performance commerciali. In Italia, la grande distribuzione è stata tra le prime a implementare la messaggistica e sta rendendo WhatsApp il canale privilegiato di interazione con i clienti, migliorando l'esperienza di acquisto con l'IA in modo integrato direttamente nella conversazione.
Contenuti creativi amplificati dall’AI
I formati brevi, come Reels e video, rappresentano ormai il principale veicolo di scoperta e ispirazione. Oltre la metà del tempo trascorso su Instagram è dedicata a questi contenuti e il 53% degli utenti dichiara di essere più propenso all’acquisto quando un creator presenta un prodotto in un Reels.
Gli strumenti di AI consentono ai brand e ai creator di superare i limiti della produzione tradizionale, sperimentando, personalizzando e lanciando campagne su larga scala in tempi ridotti.
Meta sottolinea che questa dinamica continuerà a rafforzarsi nel 2026, facendo dello storytelling guidato dai creator una leva centrale per performance ed engagement.
Il 2026 secondo Meta
Per il 2026, “le aziende più performanti saranno quelle capaci di integrare l’AI in modo strategico, utilizzandola per ottimizzare team, processi e campagne creative”, sostiene dunque Meta. Automazione avanzata, messaggistica professionale e contenuti amplificati dall’AI non sono solo strumenti tecnologici, ma leve concrete per costruire esperienze personalizzate, scalabili e sostenibili.
Meta invita dunque i marketer a considerare il 2026 come l’anno dell’AI operativa, in cui tecnologia e creatività si combinano per ridefinire il marketing digitale e le relazioni con i clienti su larga scala.