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di Simone Freddi

Netflix potenzia la piattaforma pubblicitaria: nuovi strumenti di targeting e misurazione con The Trade Desk

Arrivano Netflix Pixel e nuove funzionalità per misurare le conversioni. Da novembre, gli inserzionisti potranno utilizzare dati di prima e terza parte attraverso Kokai

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Netflix amplia le funzionalità della propria piattaforma pubblicitaria, Netflix Ads Suite, con nuovi strumenti per il targeting e la misurazione delle campagne. Le novità annunciate dal servizio di streaming riguardano in particolare il lancio di Netflix Pixel, il potenziamento della Conversion API e l'estensione della collaborazione con The Trade Desk, che da novembre consentirà agli inserzionisti di utilizzare dati di prima e terza parte per raggiungere il pubblico del servizio streaming attraverso la DSP Kokai. Netflix annuncia inoltre nuovi strumenti per misurare i risultati delle campagne direttamente all'interno delle piattaforme di acquisto programmatico.

Gli aggiornamenti arrivano in una fase in cui Netflix sta investendo nello sviluppo della propria infrastruttura adtech, con l'obiettivo di offrire agli inserzionisti maggiori possibilità di pianificazione, targeting e misurazione. Un percorso che procede però più lentamente rispetto alle aspettative iniziali della società.

Come riportato nel nostro articolo sui risultati del terzo trimestre, Netflix ha infatti rivisto al ribasso del 10% le previsioni sui ricavi pubblicitari per il 2026, portandole da circa 3 a 2,7 miliardi di dollari. Una revisione attribuita proprio ai ritardi nell'introduzione di alcune funzionalità della piattaforma proprietaria, nonostante un business advertising che dovrebbe comunque crescere dell'80% nell'anno.

Netflix e The Trade Desk: più possibilità di targeting attraverso Kokai

Una delle principali novità della Ads Suite riguarda il rafforzamento dell'integrazione con The Trade Desk, avviata nel 2025. A partire da novembre, gli inserzionisti che acquistano pubblicità su Netflix attraverso Kokai potranno utilizzare sia i propri dati di prima parte sia i segmenti di audience messi a disposizione dai fornitori di dati di terze parti.

In particolare, i brand potranno attivare le audience costruite a partire dalle informazioni sui propri clienti, oppure scegliere tra gli oltre 4 milioni di segmenti disponibili nel marketplace di The Trade Desk, alimentato da più di 300 data provider. Le informazioni comprendono dati relativi ai comportamenti di acquisto, agli interessi, alle caratteristiche demografiche e alla distribuzione geografica del pubblico.

Per gli inserzionisti, il vantaggio è la possibilità di utilizzare anche su Netflix le strategie di targeting già adottate nelle campagne programmatiche su altri canali, senza dover necessariamente ricostruire le proprie audience all'interno dell'ecosistema della piattaforma streaming.

Netflix Pixel e Conversion API: nuovi strumenti per misurare i risultati

L'altra area su cui Netflix sta intervenendo è la misurazione delle conversioni, con l'obiettivo di collegare più direttamente l'esposizione pubblicitaria ai risultati ottenuti dagli inserzionisti.

La società ha annunciato il lancio di Netflix Pixel e un potenziamento della propria Conversion API, introdotta nei mesi scorsi. I due strumenti consentono agli inserzionisti di condividere con Netflix, attraverso procedure standardizzate, informazioni relative a oltre 20 tipologie di eventi di conversione, come registrazioni o altre azioni compiute dagli utenti.

Questi dati potranno essere utilizzati sia per costruire segmenti di audience e migliorare il targeting, sia per accedere a nuove possibilità di misurazione, tra cui studi di conversion lift, strumenti di attribuzione e test A/B.

La misurazione arriva direttamente nelle DSP

Netflix sta inoltre ampliando le funzionalità di misurazione accessibili direttamente dalle piattaforme utilizzate dagli inserzionisti per acquistare pubblicità.

Con Yahoo DSP è già disponibile una soluzione di attribuzione che consente di valutare i risultati delle campagne programmatiche acquistate su Netflix. Per The Trade Desk sono invece in arrivo strumenti dedicati alla misurazione di reach, frequenza e attribuzione, anche se non è stata ancora comunicata una data precisa per il rilascio.

Nel complesso, le novità sembrano indicare qual è la direzione intrapresa da Netflix: rendere la propria offerta pubblicitaria sempre più integrata con l'ecosistema programmatico e affiancare alle tradizionali metriche di copertura e brand awareness strumenti capaci di misurare anche i risultati di business, a vantaggio degli inserzionisti.

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